PESCARA – L’ex assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, Luigi De Fanis, è stato assolto dal giudice per l’udienza preliminare di Roma Alessandro Arturi, perché il fatto non costituisce reato, dalle accuse di peculato e truffa in merito allo stralcio dell’inchiesta sulla “rimborsopoli” alla Regione Abruzzo.
A dare la notizia il legale di De Fanis, Domenico Frattura, che ha confermato come l’assoluzione di De Fanis riguardava presunti conti relativi ad alberghi e cene che l’ex assessore avrebbe pagato anche per altri.
Il legale ha spiegato che l’ex assessore aveva comunque stornato nei mesi scorsi alla Regione una cifra vicina ai 700 euro, somma che rappresentava il maggiore esborso emerso nell’inchiesta.
Frattura ha assicurato che, anche se questa somma è stata data in modo ‘illegittimo’ alla Regione, De Fanis non ne chiederà la restituzione.






