L’AQUILA – Spiegazioni sugli incarichi di consulenza che la direzione Regionale Trasporti ha affidato per lo studio di riforma dei trasporti pubblici locali.

È quanto ha chiesto il consigliere regionale Claudio Ruffini in una lettera indirizzata all’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra dopo l’affidamento di incarichi di consulenza (Bura n.75 del 29.12.2010) a dei professionisti.

“Tali incarichi destano  stupore  – ha scritto nella lettera a Morra – perché arrivano dopo che il Consiglio regionale aveva approvato la proposta di riorganizzazione del TPL, nella seduta del 29 dicembre 2010 di approvazione della Finanziaria regionale 2011”.

“Una proposta che noi del Pd – ha proseguito – abbiamo voluto condividere dimostrando anche senso di responsabilità nell’intento di contrastare i gravi tagli operati al settore trasporti dal Governo nazionale.

Ruffini ha poi ricordato che la Regione Abruzzo aveva già avviato la riforma del sistema dei trasporti regionali prevedendo la fusione di Arpa, Sangritana e Gtm in una unica azienda regionale e per tale scopo fu commissionato uno studio alla società di consulenza Kpmg Advisor (pagato circa190 mila euro dalle stesse aziende).

“Altro studio è stato realizzato dall’ATI – ha proseguito – costituita dalle società Rpa,Proger,Tps, per arrivare alla redazione del  Prit , l’individuazione dei Servizi Minimi e ai Bacini Ottimali di Traffico (studio costato circa 250 mila euro). Nel mese di dicembre 2010 inoltre ci è stata consegnata dalla sua Direzione Regionale una bozza di ‘Piano strategico del TPL – Benchmark regionale e prime linee guide evolutive’ in vista di una discussione generale e concertata sulla riforma del TPL”.

“La Regione Abruzzo ha quindi diversi studi – ha detto Ruffini – e tutti i mezzi per affrontare tale riforma e proprio per queste ragioni non si comprende la necessità di queste tre nuove consulenze (due ex novo ed una proroga). Inoltre sorge il dubbio che i tre incarichi siano stati “suddivisi”  per aggirare l’obbligo di procedere “a gara” imposto dalla Legge oltre certi importi”.

Ruffini ha chiesto poi risposte chiare su questi incarichi: “sono collegati alla ‘bozza’ consegnataci a dicembre? Oppure questo studio è stato elaborato dalla struttura interna dell’Assessorato ai Trasporti?I vecchi studi che fine faranno?E quali sono le finalità dei tre nuovi incarichi?”.

“Per le ragioni sopra esposte – ha concluso – ritengo che i consistenti tagli ai trasferimenti statali per i trasporti rendono sempre più urgente affrontare la riforma del TPL senza ricorrere a studi aggiuntivi e sopratutto senza affrontare ulteriori costi. E visto che si chiedono continui sacrifici a cittadini è ora che si dia un segno forte di discontinuità,  nella gestione dei servizi pubblici e del denaro pubblico. Mi auguro che questi costi, oltre 60 mila euro, vengano revocati così come ha sempre dichiarato il suo assessorato, nell’ottica di gestire il denaro pubblico con grande rigore”.