ROMA – Il consigliere laico del Csm Ernesto Carbone prende la parola alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario in Corte d’Appello dell’Aquila affrontando il tema della riforma della giustizia e due esponenti di Fratelli d’Italia lasciano l’aula (Qui il link).
A raccontare l’episodio è lo stesso consigliere di Palazzo Bachelet: ”Nel mio intervento – dice Carbone – spiegavo come si è svolta la votazione in Parlamento, con i parlamentari di maggioranza a cui è stato vietato di presentare emendamenti. Un procedimento tecnicamente corretto ma che ha esautorato il Parlamento. Un procedimento più simile a un decreto legge che a una riforma costituzionale”.
“A quel punto – racconta ancora Carbone – il senatore Etelwardo Sigismondi e il consigliere regionale e capogruppo Fdi Massimo Verrecchia si sono alzati e hanno lasciato l’aula. Per poi rientrare alla fine del mio intervento”.
”Ho solo raccontato la verità ed evidentemente – sottolinea Carbone all’Adnkronos – si sono sentiti toccati nel vivo”.
Subito la replica di Sigismondi: “Ho letto le dichiarazioni del Consigliere laico del Csm, Ernesto Carbone, che si è detto dispiaciuto per la mia decisione di non assistere fino alla fine al suo intervento durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario all’Aquila. Lo stupore e il rammarico sono però tutti i miei, dal momento che il contenuto dell’intervento del Consigliere mi è parso recasse più aspetti di polemica politica, che contenuti di natura istituzionali”.
“Ho ritenuto pertanto tale intervento fuori luogo in un momento solenne quale è quello dell’inaugurazione dell’anno giudiziario e, per questa ragione, ho deciso di lasciare l’aula temporaneamente, rientrando subito dopo per l’ascolto delle successive relazioni”, chiosa Sigismondi.






