PESCARA – Non si svolgerà domani mattina in procura a Pescara l’interrogatorio del senatore Fabrizio Di Stefano, indagato nell’ambito dell’inchiesta “rifiutopoli”.
Le indagini riguardano la realizzazione, a Teramo, di un impianto di bioessicazione di rifiuti, l’inchiesta il 22 settembre scorso ha portato all’arresto dell’assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, attualmente all’obbligo di dimora, e dell’imprenditore Rodolfo Valentino Di Zio.
L’interrogatorio davanti al pool, formato dal procuratore Nicola Trifuoggi e dai sostituti Anna Rita Mantini e Gennaro Varone, era già slittato due volte, una prima volta per impegni istituzionali e una seconda per la mancata notifica al senatore e al suo legale della convocazione a prendere parte all’audizione.
Sulle motivazione dell’ulteriore rinvio né Di Stefano né il suo difensore hanno fornito al momento chiarimenti.





