L’AQUILA – “Con gli arresti di Venturoni e di Di Zio, e i tanti avvisi di garanzia tra cui quelli al sindaco di Teramo e ai senatori Di Stefano e Tancredi, si denota ancora una volta che il funzionamento della Regione Abruzzo e di altre strutture pubbliche non risponde alle esigenze dei cittadini”.
È quanto scrive in una nota il coordinatore provinciale di Teramo di Sinistra ecologia libertà (Sel), Tommaso Di Febo.
“Anzi! – aggiunge – È la dimostrazione palese di un sistema del male affare che, anziché aiutare a crescere il nostro territorio, lo sta umiliando su scala nazionale! Corruzione! Corruzione! Corruzione! A questo punto viste le varie indagini nella Regione, è evidente che c’è un’emergenza morale, ma anche democratica!”.
“Per esempio – prosegue Di Febo – non è possibile continuare a far finta di non vedere i danni provocati non solo nel settore dei rifiuti, ma anche della ricostruzione all’Aquila e nella sanità. Settori che si sorreggono su un ceto economico, ma anche professionale, che esprimono un ‘potere forte’, che si alimenta solo e soltanto di clientelismo e di privilegi”.
“Pertanto – conclude – a Chiodi e alla Giunta chiediamo di dimettersi! Lo chiediamo per rispetto degli abruzzesi. La politica deve riprendere i suoi valori morali, i suoi princìpi e la sua cultura del progresso sociale”.




