CHIETI – Due esposti redatti dal Movimento 5 Stelle Abruzzo sono stati inviati alla Corte dei conti e alle procure di Pescara e L’Aquila per denunciare la mancata nomina dei commissari ad acta da parte della Regione nei Comuni che non hanno raggiunto la quota prevista di raccolta differenziata e l’affidamento alla ditta Oikos srl della redazione del nuovo piano regionale dei rifiuti.
I documenti sono stati illustrati alla stampa a Chieti nel corso di una conferenza stampa dal parlamentare grillino Gianluca Vacca che firma gli esposti insieme al collega parlamentare Andrea Colletti e agli attivisti 5 Stelle, Luigi Colalongo, Isidoro Malandra e Luciano Troiano.
Sul problema del mancato arrivo dei commissari nei comuni inadempienti, il Movimento 5 Stelle aveva già fatto ad agosto scorso una diffida nei confronti della Regione, annunciando che, se alla diffida non fosse seguito alcun atto, i documenti sarebbero stati portati in Procura e alla Corte dei conti. E così è stato.
Al centro dell’esposto c’è il mancato esercizio del potere sostitutivo da parte della Regione nei confronti dei centri che non hanno raggiunto per il 2012 la quota del 65% di differenziata, come prevede la legge.
“In base alle norme vigenti – ha ricordato infatti Vacca – la Regione dovrebbe nominare una serie di commissari ad acta per tutti quei comuni che continuano ad avere una scellerata condotta nella gestione dei rifiuti e che continuano a procedere allo smaltimento al di fuori del proprio ambito di appartenenza, conferendo il pattume indifferenziato, nella maggior parte dei casi, in impianti di trattamento meccanico biologico (tmb) che producono combustibile da rifiuto senza mercato”.
I dati dall’ottavo Rapporto sulle raccolte differenziate 2012 sono indicativi. Vi si legge che il dato regionale sulla differenziata è fermo al 37,58%, che sono solo 29, su un totale di 105, i centri che hanno raggiunto l’obiettivo del 65% (gli abitanti dei comuni virtuosi sono 73.409, quelli della restante parte 1.306.416) e che i principali comuni abruzzesi da soli producono 240.578 tonnellate di immondizia all’anno e raggiungono complessivamente il 20,03% di differenziata. In particolare, Avezzano è fermo al 28,70%, L’Aquila al 20,25%, Sulmona al 17, 57%, Chieti al 60,85%, Lanciano al 28, 09%, Vasto al 38,57%, Montesilvano al 10,31%, Pescara al 31,96% e Roseto al 25%.
Altro problema è, invece, quello sollevato nell’esposto che riguarda l’incarico di consulenza affidato alla Oikos. L’incarico viene definito “ambiguo” perché chiede alla ditta in questione contemporaneamente di aggiornare il Piano dei rifiuti vigente e di prepararne uno nuovo. Si contesta anche il ricorso a consulenze esterne, quando, dicono i grillini, competenze e dati sono già a disposizione del Servizio regionale di gestione rifiuti.
Ma l’intento di fondo di questa operazione, secondo l’onorevole Vacca, è quello “di introdurre definitivamente e senza limitazione gli inceneritori in Abruzzo. Ci pare evidente che l’attuale maggioranza voglia approfittare del fine legislatura per condizionare pesantemente il futuro della gestione dei rifiuti in Abruzzo”.
“Il disegno – accusa Vacca – se si considera anche la destinazione dei fondi Fas, è abbastanza chiaro: premiare i soggetti pubblici e privati che trattano il rifiuto indifferenziato, disincentivando la raccolta differenziata, e dare uno sbocco, attraverso la realizzazione di inceneritori, alle grosse quantità di combustibile da rifiuti finora prodotto e a quelle che gli impianti di tmb di nuova realizzazione produrranno in futuro”.
Di rifiuti si continuerà a parlare a Chieti nel secondo appuntamento con il cineforum organizzato dal Meetup teatino per domenica sera alle 20.30 in piazza Vico (in caso di pioggia al polo tecnico della Provincia), alla presenza del vice presidente della Camera di deputati, Luigi Di Maio.






