L’AQUILA – “Se le inerzie e le inadempienze dovessero protrarsi al punto da giustificare da parte mia un’ordinanza emergenziale per la tutela della igiene e della sanita pubblica, è ovvio che interverrò, ma accompagnerò il provvedimento con una denuncia agli organi competenti per verificare le responsabilità”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, intervenendo sulla questione dei rifiuti e aggiungendo che “in presenza di discariche disponibili ad accettare i rifiuti, è inaudito che rimanga l’immondizia per strada”.

“Ed è per questo motivo – prosegue Chiodi – che invito tutti i soggetti interessati a trovare un accordo perché i cittadini non possono pagare le scelleratezze, le inadempienze e i giochi politici di un ceto dirigente inadeguato a tutelare i loro interessi”.

Su questo punto, il presidente della Regione come del resto aveva fatto nei giorni scorsi e nella seduta del Consiglio regionale straordinario l’assessore Mauro Di Dalmazio, non ha mancato di chiarire la posizione della Regione.

“Premesso che è compito dei Consorzi intercomunali attivarsi per tempo e raggiungere gli accordi per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, già da lungo tempo – sottolinea il presidente Chiodi – il servizio Rifiuti dell’assessorato regionale aveva allertato i vertici del consorzio rifiuti dei comuni del Pescarese, confermando comunque che la discarica di Colle Cese sarebbe stata chiusa tra febbraio e marzo. Nonostante questo, e facendo anche più di quello di avrebbe dovuto, venerdì scorso la Giunta ha individuato quattro discariche pubbliche sulle quali conferire i rifiuti”.

“Il resto, con tutto quello che ne consegue – conclude il presidente – è figlio della mancata organizzazione di chi doveva attivarsi”.

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GERARDINI: ”RISERVA CERRATINA NON VERRÀ ATTIVATA”

“La riserva della discarica di Cerratina di Lanciano non verrà attivata dalla Regione per far fronte all’emergenza rifiuti del pescarese: l’accordo fatto con le discariche di Sulmona e Cupello dovrebbe essere sufficiente ad arginare il momento critico”.

È quanto dichiara all’Agi il dirigente del servizio gestione Rifiuti della Regione Abruzzo, Franco Gerardini, in merito alla delibera della Regione che prevede l’attivazione delle riserve (5 per cento della volumetria autorizzata, ndr) di quattro discariche, tra cui quella di Cerratina di Lanciano (Chieti), la più grande d’Abruzzo.

La Giunta regionale ha emesso la delibera per fronteggiare l’emergenza rifiuti del pescarese in previsione della chiusura della discarica di Colle Cese di Spoltore (Pescara)

“La discarica di Lanciano è stata inserita formalmente in questo programma previsto dalla delibera, ma in questo momento non è nelle intenzioni della Regione utilizzarla – sottolinea Gerardini – la stessa Regione che non ha mai attivato la riserva del 5 per cento per la discarica di Cerratina, ma è anche vero che Lanciano ha sempre dato il suo contributo di solidarieta’ e sussidiarieta’ in occasioni di altre emergenze”.

Secondo la Eco.Lan. spa, proprietaria di Cerratina, circa il 40 per cento della discarica è stata occupata da rifiuti provenienti da fuori il territorio dei 53 comuni del comprensorio frentano che si servono della discarica.

“I responsabili di Cerratina – aggiunge il dirigente del servizio Gestione Rifiuti – ci hanno comunicato la indisponibilità ad accogliere i rifiuti del pescarese: ne abbiamo preso atto, come nel caso di Chieti, procedendo a un accordo con le discariche di Sulmona e Cupello che in questo momento e’ sufficiente ad arginare l’emergenza del pescarese”.

È in fase di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) il progetto di rimodellazione di Cerratina, una “modifica non sostanziale” che consentirebbe di aumentare la capacità della discarica senza alterarne il profilo.

Se ne discuterà in Regione dopo il 4 aprile.

FORCONI (FN): ”24 ORE PER TOGLIERE IMMONDIZIA O RIVOLTA”

“L’emergenza rifiuti a Montesilvano (Pescara) ed aree circostanti è diventata surreale ed intollerabile. L’inadempienza e la negligenza dei politici locali, di ogni schieramento politico, da destra a sinistra, hanno prodotto questa situazione”.

Lo ha affermato in una nota Marco Forconi di Forza Nuova Abruzzo.

“Non siamo a livelli catastrofici campani – ha aggiunto Forconi – ma nessuno ha il diritto di giocare sull’intelligenza e la pelle dei cittadini che pagano comunque tributi locali, anche esosi, e hanno tutto il diritto di avere un ritorno in servizi”.

“Il gioco dello scaricabarile è terminato da un pezzo – ha concluso Forconi – e, pertanto, diamo 24 di tempo al comune di Montesilvano, alla Provincia ed alla Regione per iniziare la raccolta rifiuti: scaduti questi termini, ognuno si assumerà le proprie responsabilità di fronte al Popolo”.