L’AQUILA – “Per la nuova legge sulla ricostruzione post-sisma mi auguro che si vada verso un decreto legge che possa trovare la sua approvazione già tra la fine di aprile e maggio”.

Un mese e mezzo, al massimo qualcosina in più, è la deadline che fissa la senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane per il varo, attraverso lo strumento “espresso” del decreto, del testo normativo che riscriverà alcune delle principali regole della ricostruzione.

“Qualora questo avvenga, il decreto verrebbe ratificato nei 60 giorni e prima dell’estate avremmo la legge”, aggiunge, in riferimento all’iter che vuole il governo legiferare appunto per decreto “in casi straordinari di necessità e d’urgenza”, ma a patto che entro 2 mesi vengato convertiti in legge con voto parlamentare.

Febbrile, alla luce di questa tempistica, il lavorio attualmente in atto sul primo embrione di nuova legge, quello di 31 articoli che AbruzzoWeb aveva disvelato lo scorso agosto.

“Partiamo dal testo che l’ex sottosegretario Giovanni Legnini ha depositato presso la presidenza del Consiglio ormai parecchi mesi fa, quando è andato via. Quel testo non è assolutamente più sufficiente a corrispondere alle esigenze – spiega la Pezzopane – Parte di quel testo, infatti, lo abbiamo già approvato nella legge di stabilità, tutte le norme che riguardavano le macerie e altro. Altre cose sono emerse nel dibattito di questi mesi, come quando ci siamo trovati a fronteggiare la scopertura della governance senza salvagente”.

Riferimento, quest’ultimo, alle dimissioni senza preavviso del titolare dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra), Paolo Aielli, che, complice un baco normativo nella cosiddetta “legge Barca” che istituiva quella struttura, ha causato una totale paralisi degli uffici fino a quando, forzando la mano, il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, ha nominato titolare ad interim il segretario generale del Comune, Carlo Pirozzolo, solo molti mesi dopo sostituito dal nuovo effettivo, Raniero Fabrizi.

“Ho preso quel testo e ho rimesso tutti i soggetti a lavoro, mi sono pervenute idee, alcune in contrasto tra loro – fa notare la senatrice democrat entrando nel dettaglio – nel testo originario e nelle richieste dei Comuni c’è un maggior rafforzamento delle norme che tutelano la trasparenza e anche la moralità della ricostruzione; da parte di alcune associazioni di categoria, però, viene lanciato l’allarme che quelle stesse norme possano rallentare il processo di ricostruzione. Sto cercando di trovare una sintesi”.

La bozza arriverà di qui a pochi giorni. “Abbiamo già fatto un lavoro importante con i due uffici speciali, con il sindaco dell’Aquila e con il rappresentante dei sindaci del territorio (Emilio Nusca, ndr), ora costruiamo un testo che invierò al nostro sottosegretario Paola De Micheli che vuole che quanto riusciremo ad approvare nel governo e in Parlamento abbia comunque il sostegno del territorio”, ricorda la Pezzopane.

Alcuni paletti della “vecchia” legge, comunque, resteranno, come le regole degli appalti pubblici da applicare agli affidamenti privati e il ruolo di incaricati di pubblico servizio, quindi perseguibili penalmente, affibbiato agli amministratori di condominio che gestiscono commesse milionarie.

“Quelli sono punti importantissimi della legge – conclude la senatrice facendo capire che saranno parte anche del nuovo testo – come lo sono la possibilità che i fondi al 5% vadano anche al sostegno delle attività turistico-culturali, come lo sono le nuove norme su alcuni conflitti di competenze che sorgevano tra Comuni e uffici speciali”. Alberto Orsini