L’AQUILA – Circa 1300, di cui 790 da parte di progettisti e 510 da imprese, sono state le istanze presentate agli Uffici Speciali per la Ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del Cratere per essere inserite nell’elenco Operatori Economici Interessati alla Ricostruzione in base alla cosiddetta Legge Barca del 2012, che ha introdotto un nuovo modello di governance all’interno del processo di ricostruzione finalizzato alla formazione di un elenco di imprese e progettisti “idonei”.
Per le istanze pervenute entro la prima scadenza prevista dall’avviso del 5 dicembre 2013, peraltro non perentorio, circa 1200, gli Uffici Speciali per la Ricostruzione hanno completato la fase istruttoria, che prevedeva la presentazione della certificazione antimafia.
In questo quadro, circa 750 istanze sono risultate complete ed è in corso il loro trasferimento alla Prefettura dell’Aquila per i controlli di competenza. Ad oggi ne sono state trasferite circa 300; circa 450 istanze sono risultate incomplete e sono state oggetto di richiesta di integrazione. 143 istanze risultano integrate,
Le restanti saranno istruite in una seconda fase ai fini dell’aggiornamento dell’elenco. L’importanza di garantire massima
trasparenza e tracciabilità emerge soprattutto dopo l’inchiesta della procura distrettuale antimafia dell’abruzzo su presunte infiltrazioni del clan camorristico dei Casalesi nella ricostruzione privata che ha cionvolto sette imprenditori, tra cui tre aquilane e una marsicana.
L’elenco si definisce a aperto”, che prevede peraltro una sezione dedicata ai progettisti e una dedicata alle imprese; l’iscrizione è subordinata al possesso dei requisiti di cui all’articolo 38 del codice dei contratti pubblici – D.lgs 163/2006 (ove applicabili), ai requisiti di
affidabilità tecnica fissati dagli Uffici Speciali nonché alle verifiche antimafia effettuate dalle Prefetture.
In particolare, alle imprese vengono richieste informazioni sulla compagine sociale e sulla sua evoluzione, sulla regolarità amministrativa e contributiva, sui requisiti soggettivi e tecnico organizzativi e sull’ottemperanza alla normativa sul lavoro e la sicurezza aziendale delle imprese.
Inoltre viene richiesta la compilazione di un modello di rating volto ad evidenziare le caratteristiche economico-finanziarie dell’impresa. Ai progettisti vengono richieste informazioni sui requisiti soggettivi, sull’iscrizione agli albi professionali e, attraverso il curriculum vitae, sulla loro qualifica, formazione ed esperienza professionale.



