MONTEREALE – Via libera al piano di ricostruzione del centro storico del comune di Montereale (L’Aquila), uno dei centri più grandi del “cratere” del terremoto.

Il nulla osta è stato firmato nel pomeriggio dal titolare dell’ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere (Usrc), Paolo Esposito, all’ultimo atto del suo mandato triennale che scade oggi in attesa di una possibile proroga, e dal sindaco, Massimiliano Giorgi.

Nel documento si attesta “la congruità economica della programmazione delle risorse necessarie all’attuazione del piano di ricostruzione, articolato in 12 ambiti, la cui previsione di spesa ammonta complessivamente a circa 78 milioni di euro, destinati per la quasi totalità alla ricostruzione privata”.

Il piano ha natura strategica e come tale è finalizzato alla sola programmazione economico-finanziaria delle risorse, da attuarsi in conformità alla disciplina dello strumento urbanistico vigente.

“È un passaggio importante – spiega il sindaco – che premia il lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale sin dall’inizio, inteso a recuperare il ritardo pregresso e a dare pieno avvio alle attività di ricostruzione dei centri storici nel Comune di Montereale, ora al passo dei restanti comuni del cratere. Ringrazio inoltre l’Usrc per il supporto fornito”.

“Complimenti al team Pdr e alle sinergie di lavoro che ha saputo creare con le amministrazioni interessate ai procedimenti di nulla osta ai piani – ha aggiunto Esposito – complimenti e auguri all’amministrazione di Montereale che, con questo atto, può dare il via alla ricostruzione del centro”.

Claudia Genitti, responsabile del settore Piani di ricostruzione dell’Usrc, si è detta soddisfatta del risultato.

Sono intervenuti alla firma anche Francesco Di Paolo, coordinatore dei Comuni del cratere, Giovannino Anastasio, responsabile unico del procedimento del pdr nonché sindaco di Pizzoli, Moreno Orazi e Fabio Fabiani, progettisti del piano, oltre ai tecnici dell’ufficio speciale che hanno curato l’istruttoria.

La stima del fabbisogno finanziario per la ricostruzione dei centri storici quantificato attraverso i piani di ricostruzione dei 46 Comuni del “cratere” a oggi approdati a intesa-nulla osta ammonta a circa 2,73 miliardi di euro per gli interventi di ricostruzione privata e a circa 330 milioni di euro per gli interventi di ricostruzione pubblica, per un valore complessivo di interventi previsti pari a 3,06 miliardi.