PESCARA – Ha patteggiato un anno di reclusione (pena sospesa) D.R., il 48enne di Pescara responsabile dell’incidente stradale di 4 anni fa sull’A25, ad Alanno (Pescara), in cui perse la vita il 56enne Augusto Cicchinelli di Trasacco (L’Aquila) componente del Cda del Gal marsicano, manager del turismo e molto attivo in politica. La famiglia di quest’ultimo era assistita da Giesse Risarcimento Danni, gruppo specializzato nella tutela dei familiari delle vittime della strada, e dai suoi legali fiduciari.

L’incidente avvenne il 15 ottobre 2022 sulla Strada dei Parchi in cui D.R., nel suo ruolo di operatore unico del Terzo Centro di sicurezza autostradale, era intervenuto per la presenza di un’auto in fiamme sulla corsia d’emergenza. Parcheggiato il furgone lì vicino, l’operatore posizionò alcuni coni sulla carreggiata e un cartello con la freccia rivolta verso sinistra, a indicare la riduzione della corsia da due a una. Poco dopo raggiunse l’auto incendiata, senza chiedere il supporto di un collega e dimenticandosi di collocare l’apposita segnaletica di preavviso.

“Non vennero posizionati, come da Decreto ministeriale, il segnale “altri pericoli”, quello di “limitazione della velocità”, il “divieto di sorpasso”, oltre al pannello integrativo di segnale di “riduzione da due corsie ad una” – spiega Mario Ricci, di Giesse – Augusto Cicchinelli, purtroppo, non riuscì a percepire il pericolo in tempo e urtò il cartello, perdendo il controllo del mezzo e schiantandosi infine contro il new jersey”.

Cicchinelli fu ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Pescara e morì circa un mese dopo. Quattro anni dopo è arrivata la sentenza del Tribunale di Pescara.