L’AQUILA – Ricostruzione in centro, si può partire. È questo il senso del provvedimento presentato in conferenza stampa dal sindaco del Comune dell’Aquila, Massimo Cialente, dall’assessore alla ricostruzione, Pietro Di Stefano che ha sottolineato come si tratti di un “anticipo di piano di ricostruzione della parte edilizia del centro conforme al Prg”.

I cittadini potranno intervenire lungo l’asse longitudinale del centro storico (corso Vittorio Emanuele II – corso Federico II – via San Bernardino – piazza Palazzo – piazza Duomo): sostanzialmente si dà seguito alla mozione bipartisan approvata dal Consiglio comunale promossa dal presidente dell’assise civica, Carlo Benedetti, ed il consigliere comunale del centrodestra Enzo Lombardi (presenti all’incontro con i giornalisti) per l’individuazione di un’area a fattibilità immediata per il centro storico della città dell’Aquila.

“Non appena sarà pubblicata la disposizione, entro qualche giorno, sarà possibile partire con la presentazione delle domande – ha spiegato il sindaco Cialente – L’area individuata si sovrappone perfettamente alle sei aree a breve individuate nei mesi scorsi, ma per le quali ci saremmo aspettate più domande . In questo modo sarà possibile ricostruire dov’era e com’era”.

Cialente, che ha auspicato che fin dal giorno dopo il 6 aprile “tutti si rimbocchino le maniche per lavorare” ha spiegato che sarà necessario un maggior coordinamento con il consorzio “Fintecna-Cineas e Reluis visto che poi, alla fine, le pratiche vengono firmate dal sottoscritto”.
L’assessore Di Stefano ha ricordato che “una volta pubblicata la disposizione del sindaco i cittadini che possiedono delle unità immobiliari nelle aree individuate potranno presentare domande e progetti se si tratta di case singole. Qualora si tratti di aggregati inizieranno a decorrere i termini per la costituzione dei consorzi”.

Non si tratterà di un piano di ricostruzione, come ha spiegato il presidente Benedetti “ma di un approccio alternativo al problema della ricostruzione del centro che rischiava di rimanere bloccata per anni” mentre Lombardi ha difeso la bontà dell’azione bipartisan avviata con la mozione: “in questi casi la politica deve mettere da parte gli interessi partitici e mettersi al servizio delle esigenze della gente. Chi parla di inciucio non sa cosa sia la politica”.