L’AQUILA – Con la presa in consegna da parte delle Soprintendenze abruzzesi e della Direzione Regionale del Ministero per i Beni e le Attività culturali si avvia l’iter per il recupero dell’ex mattatoio di Borgo Rivera all’Aquila (nella foto), che diventerà sede temporanea del Museo Nazionale d’Abruzzo, situato fino al terremoto del 6 aprile 2009 nel Forte Spagnolo cinquecentesco del capoluogo.

Il recupero e l’allestimento dei locali dell’ex mattatoio, concessi in comodato d’uso gratuito dal Comune che è proprietario dell’immobile, consentirà l’esposizione di un’ampia selezione di opere e collezioni oggi, e proprio a causa del sisma, custodite presso il MUSè Museo delle Paludi di Celano; in tal modo potranno essere restituite al pubblico, prima di tutto a quello aquilano, alcune delle testimonianze più emblematiche dell’identità delle radici culturali del territorio abruzzese.

Dopo i necessari iter burocratici, conclusi oggi, si passerà alla presentazione del progetto di recupero del complesso, risalente agli anni Trenta del secolo scorso, uno dei rari esempi di archeologia industriale aquilana, composto da tre corpi di fabbrica collegati da strutture più enti in cemento armato di nessun pregio che, essendo state molto danneggiate dal sisma dello scorso anno, verranno sostituite con nuovi e più sicuri elementi.

L’intervento “Borgo Rivera una Sede per un Museo” rientra nel Progetto Poli Museali di Eccellenza nel Mezzogiorno che nasce dalla volontà del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Dipartimento per lo Sviluppo Economico, attraverso Invitalia – l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di qualificare il patrimonio museale e archeologico come leva per lo sviluppo.

Per l’intervento dell’Aquila sono stati stanziati 5 milioni di euro con fondi del Ministero dello Sviluppo economico.

CONFERENZA DI SERVIZI PERMANENTE SUL RECUPERO DEI BENI CULTURALI

L’AQUILA – Una conferenza di servizi permanente sul recupero del patrimonio culturale per dare risposte rapide. La mossa è stata decisa in una riunione tra l’assessorato comunale al Recupero del patrimonio culturale e la direzione regionale dei Beni culturali e paesaggistici.

“Un passo importante – ha spiegato la direttrice regionale, Anna Maria Reggiani – che ci permetterà di avviare in maniera più efficace ogni intervento di recupero e restauro, a tutto vantaggio della città dell’Aquila e di tutto il territorio comunale”.

Per il soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici per l’Abruzzo, Luca Maggi, “in questo modo si potrà lavorare con una decisione coordinata degli interventi che permetterà valutazioni più rapide ed efficaci, anche riguardo gli aspetti dei comparti edilizi con proprietà e tipologie diversificate”.