L’AQUILA – “La discreta sobrietà del premier Mario Monti, unita a una concretezza che probabilmente solo un Governo tecnico può dare, rappresentano elementi sui quali essere fiduciosi per l’immediato futuro dell’Aquila”.
Queste le parole entusiaste di Piero Peretti, segretario generale di Ugl Abruzzo, che prosegue “L’aver fissato delle date certe per l’approvazione di tutti i progetti delle case ‘E’ indicando una strada che porta all’immediato snellimento di una burocrazia eccessiva e deleteria comporterà, finalmente, l’avvio di quello che dovrà diventare il più grande cantiere d’Europa”.
“Significativo – puntualizza Peretti – lo sblocco dei due miliardi dei fondi Inail. L’interessamento diretto di Monti ha rimosso gli ostacoli a una situazione d’impasse che durava da più di un anno”.
“Riteniamo – afferma – che ora la priorità assoluta sia quella di pensare concretamente al rilancio economico e occupazionale del territorio”.
“A tal riguardo – puntualizza il segretario Ugl – abbiamo chiesto al presidente Gianni Chiodi l’istituzione, all’interno del Patto per lo sviluppo, di una specifica ‘area di crisi del cratere’ che vada ad aggiungersi alle quattro già esistenti: Valle Peligna, Val Sinello, Val Pescara e Val Vibrata.
“Tale iniziativa – conclude – si rende fondamentale in previsione dell’incontro che, presumibilmente entro aprile, il Patto per lo sviluppo avrà col ministro Corrado Passera e dal quale dovranno emergere quegli interventi, come per esempio lo sblocco dei fonti del Masterplan, che possono risultare determinanti per il rilancio economico delle aree terremotate”.



