L’AQUILA – “Il sindaco Cialente farebbe bene dall’astenersi da iniziative di dubbia utilità, come l’ultima manifestazione, o presunta tale, che è stata organizzata a Roma con le carriole, e a prendere invece nella debita considerazione quelli che sono i veri problemi del territorio”.
Lo scrive in una nota il consigliere comunale del gruppo L’Aquila città aperta Roberto Tinari.
LA NOTA COMPLETA
Oramai non ha più scuse. Il centrosinistra non ha più voluto visite all’Aquila dell’ex premier Berlusconi, che pure tanto aveva fatto dopo il sisma, invitandolo a brutto muso a non presentarsi più in città.
Poi ha voluto il cambio di governance, invocandolo come panacea di tutti i mali, e anche questo è stato fatto. Eppure mi sembra di tutta evidenza che nulla sia cambiato, anzi, stiamo decisamente peggio.
Invito pertanto il primo cittadino a fare, come primo passo verso una risoluzione vera, e non solo a chiacchiere, dei problemi legati alla fase post-sisma, a provvedere in tempi rapidi a una sanatoria delle cosiddette abitazioni provvisorie, o “casette in legno” che dir si voglia, che poi, in realtà, altro non sono che vere e proprie case rifugio.
Ricordo peraltro che chi ha optato per questa soluzione non è costato nulla in termini di assistenza, non ha chiesto un centesimo alla città e allo Stato e, anzi, ha sborsato denaro di tasca propria per trovare una soluzione abitativa.
Il problema è in parte legato alla normazione delle aree bianche, poiché è su molte di esse sorgono queste abitazioni provvisorie. Questo problema è annoso e complesso e sarebbe davvero il caso che il sindaco, anziché perdere tempo in inutili trasferte romane dalle quali torna sempre con tante promesse ma senza un centesimo in cassa, provvedesse a normare queste aree.
Mentre persiste questa situazione di vuoto normativo, infatti, il Comune spende migliaia di euro ogni volta che vi sono ricorsi e commissariamenti ad acta e, considerando quante sono le aree bianche, basta un rapido calcolo per capire che è un inutile spreco di denaro che, tanto più in un momento come quello attuale, si potrebbe impiegare decisamente meglio.



