L’AQUILA – Entrata a gamba tesa dell’assessore regionale alla Pianificazione Gianfranco Giuliante sul presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.
Proprio nel giorno in cui quest’ultimo ha confermato all’Ansa quanto già anticipato ad AbruzzoWeb, ossia che senza una struttura di valore (e quindi costosa) alle sue spalle si dimetterà, Giuliante va a sindacare sui costi della governance della ricostruzione del “cratere”, una questione annosa di cui questo giornale si è più volte occupato con la sua inchiesta e su cui l’assessore aveva già lanciato una proposta chiara: “Aboliamo la Sge e trasferiamo tutto alla Regione”.
Il tono dell’assessore è cordiale ma, come suo stile, pur duellando di fioretto, mette sul tavolo accuse pesanti come macigni.
“Gianni Chiodi come commissario per la ricostruzione controlli se i vertici della sua struttura hanno dribblato le gare pubbliche utilizzando l’affidamento diretto per il servizio informatica”.
Questo infatti è in sintesi il messaggio recapitato al governatore che Giuliante affida a una lettera aperta arrivata ai media.
L’assessore ricorda che, dopo il contratto affidato direttamente (per fare presto nei giorni dell’emergenza) alla Selex, il servizio è stato assegnato alla struttura del Sistema informativo regionale (Sir) che si avvale in pratica dell’Agenzia regionale per l’informatica e la telematica (Arit).
“Sin qui tutto logico, ma l’Arit fa espletare tale servizio a un soggetto esterno privato, Euroinformatica con sede legale a Bellante, provincia di Teramo”, sbotta l’assessore.
Che poi non manca di sottolineare malignamente i tanti incarichi di Euroinformatica con enti pubblici del Teramano, zona di provenienza del governatore.
Un meccanismo che per Giuliante, a meno che Chiodi non fornirà diverse spiegazioni, è “l’elusione di una gara d’appalto” bella e buona e diventerebbe, quindi, “operazione di piccolo cabotaggio clientelare”.
La replica di Chiodi è arrivata molto presto, e si limita ad affrontare la vicenda dal punto di vista tecnico, sottolineando che il ricorso alla società privata c’è stato “solo per alcune risorse specialistiche” mentre con il passaggio da Selex al Sir “il risparmio è stato di 2,1 milioni”.
Non è il primo duello che c’è tra i due, tanto che una volta, dopo una “polpetta avvelenata” sugli affidamenti delle convenzioni tra la facoltà di Medicina aquilana e la Asl teramana (“tutto ciò che dispiace all’Aquila fa piacere a Teramo e a Chiodi”), il presidente aveva ritirato la delega a Giuliante, licenziandolo. Un caso rientrato dopo una delicata trattativa.
D’altronde, Giuliante si è sempre definito anima libera della Giunta di centrodestra, devoto al suo territorio prima che al suo presidente.
Inoltre in questo momento i due giocano per squadre diverse per quanto riguarda la complicata partita della candidatura a sindaco dell’Aquila per il 2012: Chiodi è un grande elettore di Giorgio De Matteis, che vorrebbe investito direttamente e che ha proposto a Roma, Giuliante invece vuole a tutti i costi le primarie, altrimenti ha minacciato di candidarsi per conto suo. (alb.or.)
LA LETTERA COMPLETA
Con il decreto n. 65 del 28 giugno 2011 hai stabilito, per ciò che riguarda la gestione informatica dell’emergenza e della ricostruzione, di avvalerti della struttura speciale di supporto Sistema Informativo Regionale della Regione Abruzzo.
La motivazione di tale avvalimento è stata quella della riduzione dei costi, visto che il precedente contratto con Selex, stipulato in emergenza, risultava particolarmente oneroso.
In verità la fase emergenziale acuta ha importato, come sottolineato da più parti, contratti onerosi che però a distanza di anni dovevano e potevano essere oggetto di revisione.
A oggi, l’unico contratto liberamente rivisto è stato quello dell’informatica. Per la mensa (pasti degli sfollati presso le caserme), infatti, è intervenuta una sentenza che ha comportato la rescissione del vecchio contratto e la stipula del nuovo in convenzione con l’Adsu, ed anche questo sarebbe opportuno “rivedere”!
Con delibera di giunta regionale n. 628 del 19 settembre 2011, dato atto della necessità del contenimento dei costi dell’informatica si è data possibilità alla Sir, incaricata dal decreto 65 di cui sopra, di avvalersi dell’Agenzia regionale per l’Informatica e la Telematica (Arit). Sin qui tutto logico, ma l’Arit fa espletare tale servizio a un soggetto esterno privato, Euroinformatica con sede legale a Bellante, provincia di Teramo.
Quest’ultima è una società privata che conta numerose collaborazioni con enti pubblici tra i quali 1) il Comune di Teramo, 2) la Provincia di Teramo, 3) la Asl di Teramo, la Asl di Giulianova, la Asl di Sant’Omero, la Asl di Atri, 4) l’Università degli studi di Teramo, 5) la Giunta Regione Abruzzo e il Consiglio regionale d’Abruzzo.
Tale accadimento, se non opportunamente spiegato, importerebbe l’elusione di una gara d’appalto, obbligatoria quando il lavoro viene svolto da soggetto privato per costi così rilevanti.
L’unica azione per la quale ci si è determinati per l’abbattimento dei costi rischia di essere trasformata in un’operazione di piccolo cabotaggio clientelare anche alla luce delle varie “inchieste” che hanno visto protagonista l’Arit, da sempre oggetto di “attenzioni” e che riverbera in danno alla Sge, alla quale sembra essere riservato il ruolo di “cavallo di troia”.
C’è e continua a esserci la necessità che tu, in qualità di Presidente/Commissario, ti determini con la forza e l’autorevolezza che ti è propria per ottenere chiarimenti, individuare responsabilità e rendere finalmente trasparente ed efficiente la gestione dell’emergenza.
Ha dell’incredibile che una tua disposizione di indizione di gare d’appalto per tutti i contratti, a distanza di un anno, sia stata elusa dai vertici della Sge e che l’unica revisione contrattuale con compiti dati alla Regione Abruzzo sia diventata occasione per un’assegnazione diretta a un soggetto privato, per di più di entità economica tale (superiore alla soglia europea) da prevedere un bando pubblico e da drogare una buona intenzione, facendola diventare un’operazione i cui contorni di linearità sono tutti da verificare!
Da ultimo, se per caso ci fosse stata la possibilità di un’assegnazione diretta (cosa che sembra impossibile) non si capisce per quale motivo la scelta non sia caduta su una delle tante società informatiche con sede in L’Aquila (che come tutte le altre imprese del territorio scontano i danni del terremoto) anziché opzionare, sempre e comunque, protagonisti esterni che si accaparrano commesse, così come denunciato anche dall’Ance per la ricostruzione!
Certo, ancora una volta, di una tua immediata azione che con determinazione risolva il problema ti saluto cordialmente!
LA REPLICA DI CHIODI
“Il servizio informatico svolto da Selex, società individuata durante il periodo di gestione della Protezione civile nazionale, aveva un costo annuale pari a circa 2,5 milioni di euro, contro un costo preventivato dal Servizio informativo regionale di 370 mila euro annuali, con un possibile risparmio di oltre 2,1 milioni di euro”.
È la risposta del commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, alla lettera aperta dell’assessore Gianfranco Giuliante arrivata oggi che insinuava dubbi su una gestione clientelare del servizio informatico, con affidamento diretto a enti che si sono poi appoggiati a privati.
Chiodi si limita a dare una risposta tecnica e non politica alla lettera aperta dell’assessore, che contiene spunti polemici già trattati in passato con sue contestazioni sui costi della governance. Per le valutazioni di tipo politico, evidentemente il governatore vuole ragionare a freddo.
“Per ragioni organizzative e nelle more di una necessaria autorizzazione attraverso un’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri che ne consentisse la copertura dei costi sull’emergenza e non sul bilancio regionale – prosegue Chiodi – gli uffici della Regione hanno proposto, tramite l’assessore competente, apposita delibera di Giunta con cui si autorizzava il Sistema informativo regionale ad avvalersi della Agenzia regionale per l’iformatica e telematica (Arit)”.
Secondo quanto affermato della struttura commissariale, la delibera è stata approvata in assenza del presidente Chiodi e alla presenza dell’assessore Giuliante.
Nelle more delle relative procedure di evidenza pubblica, va avanti la Sge, proprio per conseguire i risparmi attesi, l’Arit, estendendo le risultanze di una gara già da tempo espletata, ha utilizzato, come previsto dall’oggetto della stessa gara, alcune risorse specialistiche della Euroinformatica, la società teramana su cui ha puntato l’indice Giuliante, per attivare i necessari servizi.
“Tra l’altro – conclude il commissario – l’utilizzo dell’Arit è raccomandato da una specifica legge regionale del 2000 e da una deliberazione del Consiglio regionale dello scorso giugno. Dalla gara prossima ci si attende un ulteriore risparmio sui costi”.



