L’AQUILA – “Credo sia giunto il momento di cambiare ‘metodo’. Fino ad oggi hai ‘litigato’ con tutti; rinuncio a fare l’elenco sarebbe troppo lungo e sterile. Ora leggo che anche con Monti ed il ‘tuo amico’ Barca, diventato ufficialmente uomo del Partito democratico, non ci vuoi più parlare. Questa tua politica, ma sarebbe più corretta chiamarla strategia, fino ad oggi non ha portato risultati utili per la città”.

Lo scrive Corrado Ruggeri, segretario comunale di L’Aquila Città Aperta, in una lettera indirizzata al sindaco del capoluogo abruzzese Massimo Cialente.

“In Italia, ormai, tutti mal ci sopportano – afferma Ruggeri – nessuno più si strappa i capelli per noi e restiamo sempre più isolati e senza risorse.
Della “filiera della ricostruzione” dell’Aquila dal 6 aprile 2009 ad oggi sono cambiati tutti i vertici iniziando dal Presiedente del Consiglio dei Ministri al Capo della Protezione Civile al Commissario Chiodi, a Cicchetti, a  Fontana ed altri numerosi personaggi: l’unico rimasto sei tu, ma i risultati non sono arrivati né stanno per arrivare, anzi i pochi raggiunti sembrano essere, come si dice da noi, figli unici di madre vedova. Ma tu continui imperterrito. Ieri volevi togliere le bandiere tricolori e ‘cacciare’ il Prefetto dall’Aquila, oggi vuoi andare a Roma con le carriole delle pratiche.
Sventoli lo slogan della condivisione, ma nel contempo in Comune prendi decisioni di cui non sono a conoscenza né alcuni Assessori, né tantomeno i consiglieri comunali.Cambia metodo, anzi cambiamo metodo”.

“Invito i segretari dei partiti ad un incontro per vedere se esiste una strada ed una strategia condivisa da tutta le forze rappresentate in Consiglio Comunale – aggiunge – n modo da procedere con programmi, proposte, obiettivi e percorsi condivisi o condivisibili.  Ricordiamoci il vecchio detto: l’unione fa la forza”.

“Certo – conclude Ruggeri – continuare con un testa a testa significa accelerare la fine della nostra Aquila. Da parte mia e nostra c’è la piena disponibilità”.