L’AQUILA – “I danni non li fa solo il terremoto, ma anche le imprese! Pochi mesi fa, il mio appartamento in pieno centro storico è stato danneggiato dagli operai della ditta Palmerini”.

A sollevare il caso ad AbruzzoWeb un cittadino della frazione aquilana di Paganica, Mario Civisca, il quale, comunque, non ha denunciato la ditta che accusa di avergli fatto danni dentro casa rompendo un tavolo e una caldaia.

“Il danno ammonta a 2 mila euro – sbotta il cittadino – Lo scorso luglio gli operai sono intervenuti per mettere in sicurezza il mio appartamento e quelli di altri vicini in vista anche della demolizione di alcune strutture inagibili. Per molti giorni il mio alloggio è rimasto totalmente aperto ed esposto agli agenti atmosferici”.

Civisca ricorda che “con la mia famiglia abbiamo provveduto a smontare i portoncini di legno dall’ingresso per evitare danni comunque prevedibili. Dopo quattro giorni, però – accusa – abbiamo notato che un tavolo che era dentro l’abitazione era stato spostato fuori e utilizzato dagli stessi operai per mangiare”.

“In quel frangente non abbiamo pensato a toglierlo da lì – ammette – Da parte nostra voleva anche essere un aiuto e un gesto di comprensione nei confronti dei lavoratori che stanno aiutando a ricostruire il nostro paese, ma quando il giorno dopo siamo tornati per vedere come stessero procedendo i lavori era in corso la demolizione di un palazzo vicino e le macerie erano state scaricate fuori da casa nostra, distruggendo proprio quel tavolo e anche una caldaia”.

La snervante situazione è stata fatta presente alla ditta, “ma da allora nessuno si è fatto sentire”, spiega Civisca.

“Non è solo una questione di soldi, ma anche di come si lavora – chiarisce – Se mai dovessero ripartire i lavori per le seconde case e per gli aggregati, a chi dovremmo rivolgerci? È tutto troppo oscuro e non c’è trasparenza”, conclude amareggiato il suo sfogo il cittadino.