L’AQUILA – Offensiva degli ingegneri che contestano il provvedimento contenuto nell’Opcm che impone delle penali a carico dei professionisti in caso di rirtado nella presentazione dei progetti.
“L’Ordine degli ingegneri della Provincia dell’Aquila congiuntamente agli ingegneri Sergio De Paulis e Diamante Leone, proprietari di unità abitative classificate “E” nel Comune dell’Aquila, hanno proposto ricorso nei confronti della presidenza del Consiglio dei ministri, ministero dell’Economia e delle Finanze ed il dipartimento della Protezione civile, presso il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio per l’annullamento dell’art. 3, comma 3 3945/2011 come sostitutivo dell’articolo 3 comma 1 dell’Opcm 8-11-2011 numero 3978, recante ‘Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 e ad accelerare il processo di ricostruzione degli edifici ubicati fuori del perimetro dei centri storici’ (ordinanza numero 3978) pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 15 novembre 2011, numero 266, nella parte in cui dispone che ‘la parte di contributo relativa al compenso… del progettista e del direttore dei lavori viene…decurtato del 5 per cento per ogni mese di ritardo rispetto alla data stabilita di fine lavori'”.
È quanto rende noto l’Ordine degli ingegneri in un comunicato firmato dall’Ingegner Paolo De Santis.
“Tale ricorso si è reso necessario per tutelare la dignità e la responsabilità dei professionisti, lì dove con un articolo, anche contrario alle disposizioni di legge sui lavori pubblici, si impone una penale ai tecnici e non all’impresa, come logica avrebbe consigliato, per i ritardi nello svolgimento dei lavori, e per i quali il professionista non dispone di strumenti per imporre il rispetto degli stessi ad eccezione del solo rapporto contrattuale fra il committente e l’impresa”, conclude la nota dell’Ordine.



