L’AQUILA – Gli ordini degli ingegneri e degli prchitetti della provincia dell’Aquila, in merito alla pubblicazione del Decreto 27 del 2 dicembre 2010 del commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, si riservano di esaminarlo nel dettaglio, facendo ulteriori simulazioni a casi concreti per verificarne la concreta applicazione.
“Con nota del 26 novembre a firma congiunta degli ordini, collegi e associazioni di categoria inviata all’ arcitetto, Gaetano Fontana, coordinatore della struttura tecnica di missione, era stato evidenziato il fatto che il Decreto doveva essere rivolto esclusivamente agli edifici situati fuori dai centri storici non vincolati. Ciò non risulta dalla lettura del Decreto” affermano i presidenti degli ordini degli architetti e degli ingegneri, rispettivamente Gianlorenzo Conti e Paolo De Santis.
“Infine – concludono – non sembra essere stata risolta la discrasia esistente tra gli indirizzi di cui all’Opcm 3790 e la delibera di Giunta regionale in riferimento al calcolo di superficie complessiva, in quanto il punto ‘c’ dell’articolo 7 degli indirizzi dell’Opcm 3790 fa esclusivamente riferimento alle superfici lorde del fabbricato, comprensive di sottotetti, scantinati, garage, porticati e quanto altro presente nel fabbricato”.



