L’AQUILA – Una nuova paralisi si rischia alla fine di gennaio negli uffici della ricostruzione dell’Aquila, se non sarà pubblicata la delibera del Cipe (Comitato interministeriale della programmazione economica) che il 23 dicembre scorso ha stanziato per il cratere un miliardo di euro di cui una dozzina di milioni destinati al personale.

La pubblicazione è infatti essenziale per la proroga della convenzione tra l’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra), Comune e Provincia dell’Aquila, Regione Abruzzo e Abruzzo Engineering (Ae), che consente di avvalersi dei 121 dipendenti della società regionale attualmente impegnati su tre fronti: Comune, Genio civile e Usra.

Si tratta di una formalità, ma solitamente i tempi di pubblicazione possono durare anche 4 o 5 mesi dal momento della deliberazione, dovendo passare al vaglio dei vari ministeri competenti e, infine, ottenere la bollinatura della Corte dei Conti.

Nuove incognite dunque sul funzionamento degli uffici della ricostruzione, visto che la mini proroga del personale scade a fine gennaio, e se entro quella data la delibera non viene pubblicata è impossibile procedere con il rinnovo annuale della convenzione.

Secondo quanto appreso, comunque, ci sarebbe l’impegno del sottosegretario Paola De Micheli a comprimere al massimo i tempi, anche per recuperare i ritardi coi quali è arrivata la delibera, attesa da mesi.

“Lavoriamo in sinergia con gli organi di governo e stiamo alle loro parole – rileva l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano – l’importante è che ogni tessera vada al suo posto, altrimenti un’azione virtuosa rischia di diventare un danno”.

Dei fondi stanziati, inferiori rispetto alle necessità manifestate dai vertici dei due uffici, quello dell’Aquila e quello dei Comuni del cratere (Usrc), circa tre milioni andrebbero a finanziare il personale di Ae fino a fine 2016.

La mini proroga di un mese, dal 31 dicembre quando è scaduta la convenzione, si finanzia invece con precedenti residui di cassa, anche a causa dei ritardi coi quali è ripresa l’attività dei dipendenti di Abruzzo Enginerring, dopo il salvataggio da parte del Consiglio regionale.

Sono 86 i dipendenti di Abruzzo Engineering impegnati negli uffici della ricostruzione del Comune, dove portano avanti le pratiche dei Durc (Documenti di regolarità contributiva), dei Sal (Stato avanzamento lavori) e gestiscono i front office.

Una decina sono impiegati all’Usra nella gestione delle schede parametriche e nella liquidazione dei contributi.

Al Genio civile sono infine in 25, il cui ruolo assumerà carattere ancor più rilevante con l’imminente entrata in vigore della nuova legge regionale sul rischio sismico, e saranno dislocati nelle quattro province.