L’AQUILA – “L’iter per la zona franca urbana è in dirittura d’arrivo. La Comunità europea ha chiesto ulteriori chiarimenti, che qualche giorno fa abbiamo inviato al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Si tratta degli ultimi adempimenti, che porteranno al via libero definitivo”.

È quanto ha dichiarato il sottosegretario di Stato alla Presidenza del consiglio dei ministri e segretario Cipe, Gianfranco Miccichè, intervenendo questa mattina, all’Aquila, alla conferenza stampa indetta da “Rete imprese Italia” sulle difficoltà che investono il tessuto produttivo locale e si riflettono negativamente sull’economia dei comuni colpiti dal sisma.

“La zona franca urbana – ha tenuto a precisare l’onorevole Miccichè – pur rappresentando un segnale di sostegno e ripresa della crescita economica, da sola non risolverà il problema dell’Aquila. La priorità assoluta resta la ricostruzione, che deve andare avanti in tempi rapidi”.

“All’Aquila, più che in altri luoghi del nostro Paese, ho notato una forte divisione politica; c’è una corsa frenetica a trovare chi ha la colpa. Rivolgo un appello alla classe politica locale a rimanere coesa. Al presidente, Chiodi, e al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, chiedo di provare a prendersi insieme i meriti della ricostruzione, invece di continuare a litigare”.

”L’EUROPA CONTINUA A CHIEDERE CHIARIMENTI”

“La zona franca è già stata deliberata e per quanto ci riguarda il problema è già stato risolto: ci sono dei rallentamenti perché l’Europa, che non so più quanto sia per l’Italia una palla al piede più che qualcosa di positivo, continua a chiedere chiarimenti”.

Lo ha detto il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè durante un incontro con i cittadini nel tendone dell’assemblea cittadina in piazza Duomo all’Aquila.

“In Francia – ha aggiunto – l’hanno data qualche anno fa con grandissima velocità, da noi su ogni zona franca che gli si propone c’é sempre la delimitazione delle aree e ci stanno oggettivamente facendo perdere del tempo. Speriamo che in tempi brevi la Comunità europea ci possa dare il via libera”.

Rispondendo poi a una domanda dei giornalisti Miccichè ha spiegato che “L’Aquila e Lampedusa sono due cose estremamente diverse: qui c’è un terremoto strutturale, lì è un terremoto umano”.

“Si tratta – ha sottolineato – di tragedie differenti, là c’è poco da ricostruire, qui c’é tutto da ricostruire. A Lampedusa sono delle decisioni politiche da prendere, qui oltre che prendere le decisioni politiche c’è da ricostruire un’intera città”.

Quanto all’impegno del governo, Miccichè ha sottolineato “il ruolo centrale del Sottosegretario, Gianni Letta, impegnato in prima fila nel sostegno all’Aquila e all’Abruzzo”.

“Sul fronte del Cipe, sono pronto a fare la mia parte – ha assicurato – abbiamo appena dato mandato di operare una modifica alla delibera Cipe sulla ricostruzione scolastica, che assicurerà ulteriori fondi. Sulla tassazione, l’unica strada che vedo è il rinvio, anno dopo anno, come è stato fatto per i terremoti in Sicilia, per poi arrivare ad uno ‘sconto’ sulla restituzione. Ma su questo tutti i parlamentari abruzzesi devono battersi con una presa di posizione chiara, forte e netta, che finora è mancata”.

Sulla gestione delle amministrazioni locali Miccichè non ha lesinato critiche tanto al centrosinistra quanto al centrodestra:

“Noi come Forza del Sud vogliamo creare un nuovo metodo di amministrazione delle città, lo stesso Pdl ci ha deluso e lo dico senza smentita”.

“Vogliamo fare una cosa diversa – ha continuato Miccichè – non possiamo pensare che per ogni terremoto, per ogni disgrazia e per ogni Lampedusa ci deve essere qualcuno che arriva e si deve fare i fatti suoi e che deve risolvere i suoi problemi personali che nulla hanno a che vedere con gli interessi della gente. Questa è una cosa che non può più avvenire. Noi nasciamo anche per questo”.