L’AQUILA – Risorse comprese tra i 6 e i 10 miliardi in aggiunta ai 4 miliardi di euro già disponibili e un tavolo tecnico tra categorie, istituzioni e governo, affinché la ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del ‘cratere sismico’ esca dall’impasse.

Questi gli impegni presi dal capo dipartimento per lo Sviluppo delle economie territoriali della presidenza del Consiglio, l’ingegner Aldo Mancurti, che oggi ha preso parte al “Tavolo tecnico per una ricostruzione rapida e di qualità”, evento conclusivo della seconda edizione del Salone della Ricostruzione che si è svolto all’aeroporto dei Parchi di Preturo.

Fra i relatori, anche il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, che ha chiesto anche l’anticipo del 10-15 per cento dell’importo dei lavori, con la garanzia di una fideiussione, per iniziare ad aprire i cantieri del centro storico. 

Al tavolo anche i rappresentanti di Ance L’Aquila, nonché quelli degli ordini professionali provinciali impegnati nel processo di ricostruzione.

Innanzitutto, Mancurti ha annunciato l’esigenza di aggiungere risorse economiche perché il processo prosegua in maniera più spedita. “Il ministro Fabrizio Barca – ha spiegato – sta formulando una proposta al presidente del Consiglio, che è anche ministro dell’Economia, Mario Monti, per ulteriori risorse, dai 6 ai 10 miliardi di euro, oltre i 4 miliardi già disponibili”.

Alle istanze del sindaco e dei rappresentanti degli ordini professionali espresse durante il tavolo, moderato dal presidente di Ance L’Aquila Gianni Frattale, il braccio destro di Barca ha dato in realtà poche risposte concrete, promettendo che queste arriveranno dal ministro che sarà nei prossimi giorni all’Aquila per “delineare la strategia per affrontare in modo organico il problema della ricostruzione che deve produrre rapidità e qualità”, ha specificato.

“Non abbiamo la bacchetta magica – ha sottolineato Mancurti – la ricostruzione non avverrà in tempi rapidissimi. Quanto prima verrà ripristinato il tavolo tecnico che abbia però poteri decisionali e non solo proposte”.

Il sindaco Cialente è tornato a chiedere un supporto per l’esame delle pratiche riguardanti gli aggregati del centro storico.

“Dateci subito il personale – ha detto rivolgendosi al rappresentante del governo – per creare una struttura per approvare tecnicamente ed economicamente i progetti. Si tratta di 40 persone, che costano un dodicesimo di ciò che costa ora la filiera. Già la prossima settimana il governo deve predisporre un’ordinanza in questo senso, altrimenti perderemo ancora tempo”.

Una richiesta alla quale Mancurti ha risposto: “Bisogna studiare una norma specifica, altrimenti si rischia che questi 40 tecnici rientrino nel Patto di stabilità e non possano poi essere pagati”.

“Auspichiamo che la ricostruzione parta con il piede giusto”, ha detto Stefano Cipriani, vicepresidente di Ance L’Aquila.

Una speranza condivisa da tutti gli ordini professionali: “Combattiamo contro due anni persi”, ha sottolineato Paolo De Santis, presidente Ordine ingegneri L’Aquila mentre Americo Di Benedetto, presidente dell’Ordine aquilano dei Commercialisti e della Gran Sasso Acqua, ha evidenziato l’urgenza per l’avvio dei lavori per i sottoservizi.

Al tavolo tecnico hanno partecipato anche il direttore del dipartimento di Ingegneria delle Strutture delle acque e del terreno dell’ateneo aquilano, Dante Galeota, il presidente dell’associazione Centri storici aquilani, Roberto Marotta e il presidente dell’Ordine degli avvocati dell’Aquila, Carlo Peretti.

Tra i relatori anche il presidente provinciale degli amministratori di Condominio dell’Anaci, Mauro Basile, che tempo fa ha querelato per diffamazione questo giornale in relazione a un’inchiesta sulle anomalie nell’affidamento dei lavori di ricostruzione e che oggi non ha voluto rilasciare nessuna intervista ad AbruzzoWeb.

CHIODI: ”MANIFESTAZIONE PUNTO DI RIFERIMENTO NELL’INNOVAZIONE”

L’AQUILA – “Il Salone della Ricostruzione, alla sua seconda edizione, ha già mostrato la maturità di una fiera consolidata per la concretezza con la quale ha affrontato le problematiche della ricostruzione”.

Lo ha detto il presidente dela Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, a chiusura dell’importante manifestazione che si è svolta all’Aquila dal 24 maggio fino a oggi presso l’aeroporto dei Parchi di Preturo per costruire un progetto aperto della rinascita aquilana.

“Le tematiche dei convegni – ha proseguito il commissario – l’attenzione alla ricostruzione sociale, la mostra delle migliori architetture abruzzesi degli ultimi dieci anni sono, assieme alla qualità degli espositori, la sintesi di una manifestazione oramai punto di riferimento anche per la capacità imprenditoriale di innovare in un settore in crisi come quello delle fiere.”