L’AQUILA – Macchinari issati in cielo con le gru per evitare che i ladri possano depredare i cantieri edili.

Ormai non sanno più che cosa inventarsi gli imprenditori aquilani per cercare di arginare il furto di macchine, attrezzi o materiale nei cantieri edili, uno dei fenomeni illeciti che si sta più diffondendo al quarto anno di pur traballante ricostruzione delle case distrutte dal terremoto del 6 aprile 2009.

Come si vede dalle foto di AbruzzoWeb, non potendo presidiare il cantiere o permettersi di pagare una vigilanza armata, i costruttori devono fare di necessità virtù.

E così, a fine giornata, imbracate con tutte le accortezze per evitare che possano precipitare, le macchine vengono issate con la gru e lasciate a penzolare in aria, dove almeno sulla carta sono irraggiungibili per i malviventi.

D’altronde nei cantieri le sparizioni di utensili o materiali sono ormai all’ordine del giorno: alcuni imprenditori hanno anche denunciato di aver subìto furti perfino durante gli orari di lavoro, magari a poche decine di metri da dove erano concentrate le maestranze al lavoro.

“Chi può installa sistemi antintrusione, gli altri usano la gru – conferma il presidente provinciale Ance, Gianni Frattale – Alzano le cassette con gli attrezzi o altri macchinari e si portano via la pulsantiera. Quella dei furti è una paura che c’è da sempre e sempre ci sarà”. (b.s.)