L’AQUILA – “Abbiamo decine di pratiche ferme, il rilascio dei documenti è lumaca e anche l’erogazione degli stati di avanzamento lavori è al palo”.
Così i sindaci degli 8 Comuni che afferiscono all’Ufficio territoriale della ricostruzione (Utr) numero 2 di Barete (L’Aquila), non hanno rinnovato il contratto di responsabile tecnico a Elisabetta Pace, alla quale imputano gran parte dell’empasse, e hanno invocato l’intervento dell’Ufficio speciale (Usrc).
Sarebbero una quarantina solo quelle del Comune di Pizzoli le pratiche ferme almeno dal dicembre scorso, che porrebbero l’Utr numero 2 al penultimo posto nel rilascio di provvedimenti nel 2015, tra gli 8 in cui è diviso il cratere.
Gli amministratori non si espongono, preferendo la diplomazia. Da quando è scaduto il contratto della Pace, il 31 maggio, si sono riuniti più volte, l’ultima ieri mattina.
Hanno chiesto al titolare dell’Usrc, Paolo Esposito, di fornire un nuovo responsabile attingendolo dalle professionalità presenti nell’ufficio di Fossa. “Soprattutto dopo la sentenza del Consiglio di Stato del marzo scorso, che ha confermato che delle lentezze e inerzie dei Comuni e degli Utr deve rispondere l’Usrc – è il ragionamento di alcuni sindaci – il titolare non può tirarsi indietro”.
“L’Usrc non può ritenersi estraneo all’istruttoria poiché gli compete il monitoraggio dell’istruttoria finalizzata all’esame delle richieste di contributo ‘delegata in via ordinaria agli otto uffici territoriali’, nonché di convalidarne l’esito”, aveva stabilito la sentenza del Consiglio di Stato, al quale aveva fatto ricorso l’Usrc dopo la condanna da parte del Tar.
La decisione dei giudici amministrativi nasce da un ricorso presentato dai proprietari di un aggregato a Sant’Eusanio Forconese, che si erano rivolti al Tar perché non ricevevano risposte dal Comune e dall’Usrc sulla domanda di concessione del contributo post-sisma, nonostante l’aggregato, in base ai criteri di priorità, avesse la precedenza rispetto ad altri.
Al posto della Pace, una dei 75 dell’Usrc assunti con il concorsone, dovrebbe andare Carlo Capri, attualmente in forza all’Ufficio di Fossa, e nipote dell’assessore ai Lavori pubblici del Comune dell’Aquila, Maurizo Capri.



