L’AQUILA – Proseguire la battaglia sulle tasse, una legge organica sulla ricostruzione e una tassa di scopo. Questi i tre impegni che il parlamentare del Partito democratico, Giovanni Lolli, ha chiesto di assumersi ai suoi colleghi, giunti in massa all’Aquila e accalcati nel tendone del presidio permanente di piazza Duomo.

“La battaglia sulle tasse – ha detto Lolli – non è finita, non ci hanno dato niente, è bene ricordarlo. Quanto alle certezze, basta con le ordinanze, perché procedure certe le dà solo una norma. Io potrei fare la ‘bella figa’ e presentare una proposta di legge per conto mio, ma non lo faccio. Il Pd deve sposare la proposta di legge popolare. Infine, la tassa di scopo. A chi si scandalizza, come la Lega, ricordo che stiamo pagando ancora quella sulla guerra in Abissinia!”.

Davanti al suo segretario, Lolli non ha risparmiato critiche al suo partito. “Il Pd – ha detto – non ha condotto questa battaglia come andava fatta. Non si è capito dall’inizio che questa era una grande questione nazionale, quando nello stesso momento Berlusconi ne faceva ‘la’ grande questione nazionale”.

“In quei giorni – ha aggiunto – non si vedeva che il dipartimento di Protezione civile era quel sistema che poi è venuto alla luce. Io, che lo vedevo da qui, non sono stato capace di trasmetterlo al mio partito”.

“Grazie alle battaglie e ai tentativi disperati – ha concluso Lolli – finalmente l’Italia si è accorta di noi. Da un nostro sondaggio, il 62 per cento degli italiani è solidale con gli aquilani per quanto successo a Roma. L’aria può cambiare: il sindaco Massimo Cialente ha chiamato tutti i partiti a venire in città, io spero che vengano tutti, sì, perfino il Pdl. Quanto a noi, siamo venuti ad ascoltare ma, soprattutto, a prendere impegni”. (alb.or.)