L’AQUILA – “Proporrò all’attenzione del presidente del Consiglio comunale e della conferenza dei capigruppo un ordine del giorno perché il ministro Trigilia perda la delega sulla ricostruzione”.

Così il capogruppo comunale di Forza Italia nell’assemblea civica aquilana, Guido Liris, annuncia un’azione per arrivare alla decadenza nella gestione della ricostruzione del ministro per la coesione territoriale, Carlo Trigilia.

Il duro intervento di Liris giunge poche ore dopo che il ministro ha reso noto il forfait domani nella visita in città programmata da tempo.

“La ricostruzione della città dell’Aquila è vissuta, ora come non mai, come un peso, un fastidio da questo Governo e da questo ministro in particolar modo. Un ministro – continua Liris – che, ancora una volta, diserta visite ufficiali su L’Aquila e sul territorio del ‘cratere’, visite annunciate e in programma da tempo, è un ministro che rifiuta il confronto con la nostra realtà e teme il giudizio di un territorio scontento e deluso del suo operato”.

“Non vogliamo che abbia ancora la responsabilità della ricostruzione del nostro territorio, un territorio che non lo ha mai visto né sentito”, afferma ancora l’esponente di Forza Italia che torna anche sulle problematiche più stringenti.

“I fondi per la ricostruzione sono insufficienti e la mancanza di coordinamento da parte del ministero costringe gli uffici speciali a una continua tensione sulla destinazione delle poche risorse stanziate. Questo ministro non si è mai accorto che la mancanza di presenza e di chiarezza sta portando a uno scontro sempre più duro gli uffici speciali dell’Aquila e quello del cratere”.

Per Liris, “la divaricazione di posizioni tra il capoluogo e i comuni del cratere è sempre più evidente: operano in maniera completamente indipendente, parlano linguaggi tecnici e politici differenti, riportano messaggi non univoci e spesso contraddittori, scelgono, a seconda delle esigenze e del momento, interlocutori ed ‘eroi’ estemporanei diversi”.

“In sintesi – spiega ancora – c’è un’assoluta mancanza di certezza e chiarezza sui fondi per la ricostruzione e su quelli dello sviluppo, c’è un’assoluta assenza di coordinamento politico e istituzionale, il territorio nutre una sfiducia sempre maggiore, gli uffici speciali sono concorrenti anziché alleati, il sindaco dell’Aquila ha necessità e opinioni confliggenti con quelle dei colleghi del cratere. Così non può e non deve andare avanti!”.

Liris spera che “ci sia unanimità di giudizio in Consiglio comunale all’Aquila così come all’interno delle altre amministrazioni del cratere sull’assoluta inadeguatezza di questo ministro e sul suo evidente disinteresse rispetto alle esigenze del nostro territorio”.

“Non sarà risolutivo ai fini della Ricostruzione, ma credo sia assolutamente necessaria una scossa politica importante – conclude il capogruppo di Fi – che permetta a tutti noi amministratori di sapere con chi parlare e che cosa poter chiedere”.