L’AQUILA – Il tema della ricostruzione post-sisma, che si trova in una fase di non poche difficoltà dovute ai fondi, a un quadro normativo caotico e i tanti aspetti da affrontare per accelerare i tempi del processo, torna al centro dell’attenzione politica.

Due le iniziative prese in questo senso: la prima riguarda i due emendamenti firmati dal deputato Augusto Di Stanislao con cui si inserisce nella Finanziaria un aumento degli stanziamenti nel triennio proprio per la ricostruzione.

La seconda sposta invece l’attenzione sulla ricostruzione dei comuni che si trovano fuori dal cosiddetto “cratere” sismico e che vivono oggi notevoli difficoltà.

Il gruppo consiliare del Partito democratico, in questo senso, è riuscito a ottenere l’inserimento all’ordine del giorno del consiglio regionale di martedì 16 novembre della proposta di legge relativa alla ricostruzione proprio di questi comuni.

DI STANISLAO: PIU’ RISORSE PER LA RICOSTRUZIONE

Il deputato abruzzese, Augusto Di Stanislao, impegnato in queste ore in Commissione Bilancio per l’esame della Finanziaria, torna sul tema della ricostruzione post-sisma in Abruzzo.

Con due emendamenti a sua firma, Di Stanislao inserisce un aumento degli stanziamenti nel triennio per la ricostruzione in Abruzzo.

“La finanziaria al nostro esame – spiega – ripropone le medesime risorse già previste per il 2011 dalla scorsa legge finanziaria. In realtà la ricostruzione ha bisogno di ben altre risorse finanziarie.”

Altresì si torna a chiedere che la restituzione dei versamenti fiscali e contributivi siano corrisposti al 40 per cento dell’ammontare dovuto e confermando le 120 rate mensili a partire da giugno 2011.

“Con questo – continua a spiegare Di Stanislao – non si fa altro che equiparare il sisma in Abruzzo con gli altri eventi sismici che hanno colpito il nostro Paese. Sono intervenuto in Commissione per chiedere l’accantonamento dell’emendamento con votazione in aula con un duplice obiettivo: che il Governo possa tornare sui suoi passi così come da impegni presi con Mozione unitaria approvata sulla ricostruzione, e nella speranza di poter convincere tutti i parlamentari abruzzesi a fare lobby per una questione così delicata e importante, a partire da quelli del centro destra”. 

“La situazione all’Aquila e dintorni – conclude – è molto difficile, la ricostruzione stenta a procedere, impegni del Governo disattesi, l’economia locale è paralizzata e dovremmo essere tutti uniti e lavorare per un unico obiettivo di ripresa e rilancio di questi territori”

DI PANGRAZIO (PD): “OGD PER LEGGE SU COMUNI FUORI CRATERE”

Dopo aver sollecitato diversi incontri con il presidente Chiodi, commissario delegato alla Ricostruzione, al fine di discutere insieme e prendere iniziative in merito alla questione inerente le problematiche dei comuni fuori cratere, il gruppo consiliare del Partito democratico è riuscito a ottenere l’inserimento all’ordine del giorno del consiglio regionale di martedì 16 novembre della proposta di legge relativa alla ricostruzione dei suddetti comuni.

Già in passato il gruppo Pd aveva sostenuto le richieste dei sindaci dei comuni fuori cratere, in enorme difficoltà per i danni materiali, economici e sociali subiti a causa del sisma del 6 aprile 2009.

“Esprimo grande soddisfazione – ha affermato Giuseppe Di Pangrazio, portavoce del gruppo Pd – per il risultato ottenuto. Da mesi si tentava di dare risposte concrete ai sindaci di questi comuni e ora, in Consiglio, avremo finalmente la possibilità di discutere il progetto di legge presentato dal nostro gruppo diversi mesi fa e condiviso dal presidente della II Commissione”.

Per l’occasione saranno presenti anche il presidente dell’Anci Abruzzo, Antonio Centi, insieme ai sindaci rappresentanti dei comuni fuori cratere.

“Ci auspichiamo – ha continuato il consigliere – che il presidente Chiodi dia ascolto alle richieste dei sindaci e insieme si possa finalmente trovare una soluzione alle tante problematiche che i comuni fuori cratere da un anno e mezzo cercano di affrontare chiedendo un sostegno alle Istituzioni per la ricostruzione”.