L’AQUILA – Un accordo tra Regione Abruzzo e ministero dei Beni Culturali per “prestare” personale e smaltire, così, più velocemente le tantissime pratiche relative ai pagamenti delle ditte che hanno eseguito i lavori di recupero e di ricostruzione dei beni danneggiati dal terremoto del 2009, ferme ormai da mesi.
Segnatamente, dal 16 aprile, quando il direttore generale per i Beni culturali Fabrizio Magani ha lasciato il suo incarico, rimasto vacante fino a metà ottobre, quando è stato finalmente nominato Francesco Scoppola, peraltro ad interim e con incarico in scadenza a fine mese.
Una situazione scabrosa che ha portato alla crisi molte ditte, che contavano sull’incasso dei soldi per i lavori svolti, e che oggi invece rischiano il fallimento, e con loro i subappaltatori e i fornitori che a cascata non sono stati pagati. La protesta è già esplosa con manifestazioni pubbliche negli uffici del Mibact.
Il documento che sancisce l’accordo è stato sottoscritto oggi, all’Aquila, dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso e dallo stesso responsabile della direzione regionale Scoppola.
Grazie a questa convenzione, la Regione fornisce in avvalimento alla direzione regionale tre unità tecniche di proprio personale, su base volontaria, per l’esame delle pratiche e per il relativo procedimento di liquidazione.
Dalla data del suo insediamento fino a oggi, secondo quanto dichiarato da Scoppola in una nota, “sono state liquidate circa 230 fatture a beneficio di altrettante imprese che hanno eseguito lavori di ricostruzione di beni architettonici. A queste, è presumibile che se ne aggiungeranno altrettante alla scandenza dell’incarico del direttore Scoppola, fissato al 30 novembre”.
“Da un lato c’era l’affanno della direzione regionale a fronteggiare l’emergenza dei pagamenti di lavori già svolti, dal’altra una istituzione, la Regione Abruzzo, che si trova in una momentanea abbondanza di personale”, ha aggiunto D’Alfonso confermando quanto già anticipato ad AbruzzoWeb, la volontà di “prestare” impiegati in sovrannumero ad altri enti pubblici che, invece, ne abbisognano come il pane.
“Abbiamo fatto ciò che il cittadino si sarebbe aspettato: una razionalizzazione di risorse umane, un travaso di energie e di esperienze – ha aggiunto il governatore – in perfetta assonanza con quanto stabilisce la nostra Carta Costituzionale relativamente alla collaborazione tra uffici e istituzioni diverse”.
D’Alfonso ha poi detto che “questa collaborazione tra uffici darà sicuramente ottimi risultati che saranno leggibili da tutti con la velocizzazione delle pratiche di liquidazione. Ripeteremo questo modello di collaborazione anche con i piccoli Comuni d’Abruzzo – ha concluso – che sono a rischio di impedimento per quanto riguarda l’erogazione di servizi fondamentali”.



