L’AQUILA – “A due anni dal terremoto, dopo la fase dell’emergenza che ha visto anche un grande impegno di solidarietà dello Spi e della Cgil, è subentrato un periodo di stasi. Quello che doveva essere il più grande cantiere d’Europa è fermo!”. E’ quanto si legge in una nota del sindacato che ha promosso un importante convegno nazionale.
“Nonostante l’impegno degli uomini e delle donne dell’Aquila e delle loro organizzazioni, c’è il rischio che, senza una prospettiva per il futuro, all’impegno subentri la rassegnazione, all’attenzione del Paese la mala-informazione mediatica”.
“Per tutte queste ragioni, mentre l’Italia ricorda il sisma che ha distrutto la città provocando 308 vittime, lo Spi Cgil il 13 aprile realizza una propria iniziativa nazionale nel capoluogo abruzzese con l’obiettivo di raccogliere tra gli esperti alcune proposte per ricostruire il futuro di una delle più belle città italiane e dei comuni compresi nel “cratere” sismico”.
Il convegno si terrà presso l’Auditorium Cgil, in via Saragat, nella zona industriale di Pile.
A partire dalle ore 9,30 e per l’intera mattinata Giovanna Zippilli, segretaria generale Spi Cgil Abruzzo, Loretta del Papa, segretaria generale Spi Cgil l’Aquila, e Mario Sai, dello Spi nazionale, presenteranno i temi del convegno. Sui “problemi della rinascita sociale e urbanistica dell’Aquila” interverranno Vezio De Lucia, Umberto Allegretti ed Enrico Pugliese.
Sulle “risposte del territorio”, la parola passerà invece al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, a Ferdinando di Orio, rettore dell’Università, a Umberto Trasatti, segretario generale Cgil L’Aquila, e a Annalucia Bonanni, del comitato cittadino 3 e 32. Il convegno si chiuderà con la relazione di Riccardo Terzi, segretario nazionale Spi Cgil.



