L’AQUILA – “Lombardi ci chieda scusa, diversamente non lo riconosceremo più come interlocutore del Pdl cittadino.

Lo scrivono in una nota il segretario regionale degli storaciani, Luigi D’Eramo, e quello provinciale, Pierluigi Cosenza, dopo le polemiche interne al centrodestra per via della controversa approvazione delle linee guida per la ricostruzione breve del centro storico.

“Lombardi – scrive la Destra – non è il custode del verbo divino e non può pretendere da noi un atteggiamento di estasi dogmatica rispetto all’aborto amministrativo che ha prodotto. Né tantomeno può pensare di insultare i consiglieri comunali che non hanno votato la deliberazione ‘linee di indirizzo strategico per la riorganizzazione dell’azione e degli interventi per la ricostruzione del centro storico dell’Aquila’ scritta di suo pugno e sostenuta dalla sola sinistra in Consiglio comunale, accusando gli stessi di rappresentare lobby dalle quali prenderemmo ordini su come votare e che ‘rincorrono le lucciole verso qualcosa che brilla’ (chiaro il riferimento al denaro)”.

Secondo D’Eramo e Cosenza, è “un atteggiamento inqualificabile, affermazioni pesantissime e prive, per quello che riguarda La Destra, di ogni fondamento e che segnano una durissima  spaccatura tra noi ed il PDL cittadino.

“La Destra non ha votato la delibera Lombardi perché non la condivide e ritiene che sia priva di ogni fondamento giuridico e che non porterà a una ricostruzione veloce”, conclude la bocciatura.