L’AQUILA – A un anno e mezzo dal terremoto dell’Aquila, la Regione Abruzzo e la Struttura tecnica di missione non hanno ancora pubblicato un “Prezzario della Ricostruzione” che tenga conto delle nuove soluzioni tecnologiche: dissipatori, isolatori sismici, nuovi materiali, tecnologie acustiche ed energetiche eccetera, e in particolare una sezione dedicata al recupero dei fabbricati dei centri storici.

L’accusa arriva dall’Ordine provinciale degli ingegneri del capoluogo, che precisa che nei giorni scorsi è stato pubblicato un provvedimento che non è l’atteso prezzario, ma l'”aggiornamento dei limiti di costo per interventi di edilizia residenziale sovvenzionata e agevolata”, uscito sul Bollettino della Regione (Bura) del 24 settembre scorso.

Il limite di costo pubblicato, spiegano gli ingegneri, è quello previsto dall’ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri numero 3881 dell’11 giugno 2010, all’articolo 5 comma 4.