L’AQUILA – Il Teatro Comunale dell’Aquila riaprirà. E sarà all’altezza delle esigenze di tutti, disabili compresi.
Il progetto di recupero post-sisma è stato illustrato ieri nel corso di un convegno all’Auditorium del Parco dall’architetto progettista Elisabetta Fabbri, alla presenza, tra gli altri, il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici d’Abruzzo Fabrizio Magani.
Per la parte mancante dei lavori di recupero strutturale, sono stati raccolti 1,6 milioni di euro dalla trasmissione di Rai1 Porta a porta del giornalista aquilano Bruno Vespa. La squadra che si è occupata dei lavori è guidata dall’ex vicecommissario alla Ricostruzione, Luciano Marchetti. Nel team gli architetti Gianlorenzo Conti, Giuseppe Santoro e l’ingegnere Claudio Modena.
Spazio ovviamente anche agli interventi complessivi per la restaurazione del teatro, grazie a 10 milioni di euro stanziati con decreto numero 24 del Commissario delegato alla Ricostruzione. Senza però stravolgere la struttura, che verrà rispettata e ‘aggiornata’ con, ad esempio, dei cambiamenti nel sottoplatea, “come nei teatri d’opera dell’800”, parola di Elisabetta Fabbri.
Dodici le ditte che parteciperanno al bando di gara, i lavori dovrebbero partire all’inizio del 2014.
“Il cronoprogramma – spiega Magani – prevede 750 giorni con premio per eventuale accelerazione. Senza dubbio, si tratta di un progetto molto ambizioso”.



