L’AQUILA – L’ex presidente della sezione penale della Corte d’Appello, Gianlorenzo Piccioli, si è dimesso oggi verbalmente da consulente legale della Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge) e ora sta meditando se accettare o meno l’invito di Gianni Letta a non formalizzare l’atto, rientrando nella squadra che assiste Gianni Chiodi.

È un altro degli effetti nefasti causati dall’assemblea pubblica di ieri in piazza Duomo alla riunione istituzionale degli Enti di oggi, che doveva essere un tavolo della concordia e invece si è trasformato in un tavolo dei veleni.

A provocare l’ira di Piccioli le accuse, rivolte non direttamente a lui ma alla struttura per cui lavora, del presidente dell’ordine degli architetti, Gianlorenzo Conti, che parlando di ricostruzione ha sbottato che “se si va avanti in questo modo si compirà una operazione criminale”.

“Sono molto seccato, dispiaciuto e amareggiato. Non accetto simili espressioni – spiega Piccioli ad AbruzzoWeb – Non mi sento criminale né di far parte di una struttura criminale. Sono qui solo per aiutare L’Aquila, perché personalmente non m’importa nulla, tanto so che non la rivedrò ricostruita la città”.

Di qui la decisione di dimettersi dall’incarico, ricevuto appena due mesi fa, il 5 marzo. “Mi sono alzato e ho detto che me ne andavo – racconta il magistrato in pensione – Devo dare atto alla signorilità e alla correttezza del sottosegretario Letta che mi ha richiamato invitandomi a ripensarci”.

Secondo quanto si è appreso, ci sarebbe stata una disputa anche con il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.

“In realtà lui non c’entra – spiega ancora Piccioli – Magari il sindaco (che era all’assemblea, ndr) avrebbe dovuto difendere un suo cittadino che sta facendo gli interessi dell’Aquila. Forse è un concetto troppo alto”.

A questo punto cosa farà Piccioli? “Ci sto pensando, ma non si può lavorare in queste condizioni. Ognuno ha le sue idee ma il clima che c’è non lo condivido. Non sono abituato alla politica, non l’ho mai fatta e non cambierò adesso, a 74 anni”. (alb.or.)