L’AQUILA – Giovedì prossimo, 11 novembre, alle 10 presso il tendone del presidio di piazza Duomo all’Aquila sarà presentata la legge di iniziativa popolare per la ricostruzione dell’Aquila e la prevenzione dei disastri ambientali e sismici.
“A 19 mesi dal sisma del 6 aprile 2009 – si legge in una nota del presidio – è sotto gli occhi di tutti come la ricostruzione dell’Aquila e del ‘cratere’ sia ferma. Il governo continua ancora a gestire la complessa situazione del territorio con ordinanze, cioè con provvedimenti che possono derogare alle leggi e non prevedono controlli di legittimità e di spesa”.
“Tutti gli altri territori colpiti da terremoti – sottolineano i cittadini – hanno avuto leggi per la ricostruzione. All’Aquila e nel ‘cratere’ si continua a operare con procedure di emergenza, un’emergenza che qui, come in tanti altri territori, è utilizzata per imporre scelte dall’alto che escludono i cittadini e per derogare alle leggi, favorendo di fatto speculazioni e gruppi di potere clientelare”.
“Né la gestione emergenziale – accusa il presidio – è stata finora in grado di garantire rapidità ed efficienza degli interventi, anzi, al contrario, il sommarsi delle ordinanze sta determinando una confusione procedurale ormai ingestibile, a detta degli stessi amministratori, degli ordini professionali e, come è sotto gli occhi di tutti, dei cittadini”.
Per il presidio permanente, a questa situazione si può rimediare solo con una legge “che consenta il rispetto delle norme, una razionale pianificazione della ricostruzione e la certezza di flussi finanziari costanti su cui fare affidamento”.
“Siccome nessuno l’ha ancora scritta – spiegano i comitati – i cittadini hanno provveduto dal soli, elaborando una legge di iniziativa popolare, sulla quale si è cercata la massima partecipazione, tanto che è stata condivisa su piattaforma ‘wiki’ e ha potuto arricchirsi del contributo e delle osservazioni di molti.
È una legge che serve all’Aquila, così come all’Italia, perché parla di ricostruzione, ma anche di prevenzione per tutti i disastri ambientali e sismici”.
Il 20 novembre, in occasione della manifestazione nazionale promossa a L’Aquila “Sos L’Aquila chiama Italia” inizierà la raccolta delle 50 mila firme necessarie per la presentazione della legge, “per una ricostruzione dell’Aquila e del ‘cratere’ che sia sostenibile, trasparente e partecipata. Una legge – conclude la nota – che trasformi la ‘politica dell’emergenza’ in ‘politica della prevenzione’ in tutta Italia”.



