L’AQUILA – Una “galleria intelligente” di sottoservizi, dentro la quale potrà camminare una persona per ispezionare lo stato delle reti, sotto tutto il corso principale del centro storico dell’Aquila da ricostruire.
Questa la novità tecnologica illustrata nell’ambito del cronoprogramma dei lavori relativi al primo lotto per la ricostruzione dei sottoservizi del capoluogo terremotato, un lavoro da 38 milioni di euro.
A presentare l’operazione, in un affollato incontro con la stampa presso la sede della Gran Sasso Acqua, che funge da soggetto attuatore, sono stati il presidente dell’azienda, Americo Di Benedetto, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il responsabile dell’Ufficio per la ricostruzione aquilana, Paolo Aielli, e il capo del dipartimento per lo Sviluppo delle economie territoriali (Diset) Aldo Mancurti.
I tempi sono di 45 giorni per la progettazione esecutiva, 1 anno e 6 mesi per la realizzazione dei lavori.
Il contratto con le imprese aggiudicatarie è stato sottoscritto lunedì scorso. I lavori saranno svolti da un’associazione temporanea tra le imprese Acmar, Taddei ed Edilfrair.
Sempre oggi è stato illustrato il progetto del secondo lotto da 42 milioni di completamento del centro storico, comprensivo di via Strinella e di viale della Croce Rossa, il cui bando è stato pubblicato proprio oggi sulla Gazzetta Europea.
“Il 29 maggio la scadenza per la presentazione delle offerte e l’11 giugno la prima seduta di gara. Sarà una gara europea ma con lotti funzionali che dividono in sei parti il centro storico e l’immediata periferia cittadina”, ha annunciato Di Benedetto.
Sull’intera opera sarà attivo un protocollo di legalità tra Gsa, aziende aggiudicatarie, parti sociali e prefettura.





