L’AQUILA – Il capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, intervenuto a Fontecchio (L’Aquila) per la presentazione di una mostra fotografica  ha posto l’accento sulla necessità di ritrovare serenità e ottimismo in un momento di nervosismo a livello istituzionale.

“Prendo atto delle tensioni che, purtroppo, ci sono – ha detto l’ex prefetto  dell’Aquila – ma io credo che questo territorio abbia una grande voglia di andare avanti, nel profondo rispetto di chi non c’è più e di chi ha sofferto e continua a soffrire. Vedo, nei momenti come questo, un bisogno di unire cultura e memoria, unite nel bisogno di andare avanti e di guardare con fiducia al futuro. Se c’è ancora bisogno di me? Non credo. Personalmente, non ho mai creduto agli uomini della provvidenza. La voglia di riscatto deve partire dal territorio. Anzi, sono sicuro che a volte la mancanza di un fantomatico ‘podestà’  forestiero che pare sia di moda è spesso usata come alibi. Il territorio deve trovare il riscatto con le proprie forze”.

Gabrielli ha colto l’occasione per precisare che il commissario delegato per la Ricostruzione e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, con la vicenda dell’appello nei confronti delle sentenze del Tar per l’ammissione di altri Comuni nel cratere, “non ci entra assolutamente nulla”.

Ha ribadito poi di condividere le parole del Commissario Chiodi sulla necessità di fare i piani di ricostruzione. “Condivido – ha detto Gabrielli- le parole di Chiodi, che dice chiamateli come volete i piani di ricostruzione,  ma fateli”. (r.s.)