L’AQUILA – “Amareggiato”. Così si definisce il rettore dell’Unviersità degli studi dell’Aquila , Ferdinando di Orio, per il mancato coinvolgimento dell’Ateneo nell’ambito della riunione degli Enti deputati alla ricostruzione, che ieri ha visto la partecipazione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, del commissario, Gianni Chiodi, e numerosi altri enti.
“Potrei comprendere, – scrive di Orio – ma non giustificare comunque, l’esclusione della mia persona in ragione delle posizioni critiche assunte che mi hanno visto non allineato al pensiero unico che ha caratterizzato le strategie politiche seguite dalla immediata fase dell’emergenza post-sismica sino a quelle più attuali sulla ricostruzione. Non posso, tuttavia, accettare l’esclusione dell’Università come Istituzione che, pur tra tante difficoltà, continua a svolgere pienamente la sua funzione al servizio della comunità universitaria e, soprattutto, della città dell’Aquila”.
“Mi auguro – chiosa il rettore nella nota inviata a Chiodi – che si sia trattato solo di una dimenticanza non voluta e, in tal senso, chiedo alle autorità provinciali e cittadine, che leggono per conoscenza questa lettera, di adoperarsi affinché in futuro non si ripetano simili episodi che, se contraddicono i messaggi mediatici ripetutamente lanciati su “L’Aquila, città universitaria”, rischiano soprattutto di discriminare le potenzialità che l’Università è in grado di esprimere per la rapida ricostruzione della città nell’interesse esclusivo di tutta la popolazione aquilana”.
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CONSIGLIERI COMUNALI CRITICANO ASSENZA UNIVERSITA’
L’AQUILA – “Il tavolo di coordinamento degli Enti per la ricostruzione, che si è tenuto ieri alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta, ha visto una grave assenza: quella dell’Università dell’Aquila”. È quanto dichiarano i consiglieri comunali Enrico Perilli (Prc), Giuseppe Bernardi (Sinistra per L’Aquila) e Antonello Bernardi (Pd).
“Riteniamo un fatto increscioso che l’ateneo aquilano non sia stato invitato a partecipare a un tavolo così importante ai fini di individuare e mettere a punto le linee strategiche della ricostruzione. Quando si parla di Università dell’Aquila, lo ricordiamo, parliamo di 20mila studenti e di circa duemila dipendenti, per non parlare dell’indotto”.
“Si tratta di una costola fondamentale nella storia, dell’identità e dell’economia della città dell’Aquila che il commissario, Gianni Chiodi, dimostra così, una volta di più, di non conoscere e di non voler conoscere”.
“Così, mentre la stampa nazionale e le istituzioni locali, pongono l’università al centro di tutti i progetti e di tutti i programmi di rinascita e ricostruzione, mentre lo scrittore Roberto Saviano, parlando davanti a milioni di telespettatori, parla della città dell’Aquila come “una di quelle realtà, come Perugia, che aveva vinto la scommessa di diventare una città universitaria, e per questo vitale e florida”, l’ateneo viene estromesso e addirittura non considerato come interlocutore”.
“A questo punto al commissario Chiodi e al sottosegretario Letta sarebbe il caso di chiedere che fine abbiano fatto i 16 milioni di euro che, secondo il Governo, sarebbero stati stanziati per l’Università. Il ministro Carfagna, ultima in ordine di tempo, ne ha parlato in un’intervista televisiva, ma qui non si è visto un centesimo”.
“A questo punto, viene da chiedersi, è questa la ragione per cui si è preferito non incontrare l’Università? Crediamo che, rispetto a questa colpevole omissione, il commissario Chiodi dovrebbe fornire chiarimenti, soprattutto ai fini di rassicurare sulla reale volontà di coinvolgere la città e le sue componenti fondamentali e caratterizzanti nel processo di ricostruzione”.
COSTANTINI (IDV): “UN SUICIDIO ESCLUDERE L’UNIVERSITA”’
PESCARA – Un “suicidio”. Così il capogruppo alla Regione dell’Italia dei valori Carlo Costantini ha definito l’esclusione dell’Università dell’Aquila dall’incontro con il sottosegretario Gianni Letta.
L’Università, secondo Costantini, è “forse l’unico ente che fino ad oggi ha dato plurime dimostrazioni di capacità di reazione, confermandosi elemento insostituibile di ogni idea di ricostruzione economico-sociale del territorio aquilano”.
“Gli altri – ha proseguito – quelli che fino ad oggi non hanno mai detto una parola contro, bevendosi tutto quello che è stato (o non è stato) propinato, erano presenti al gran completo”.
“Evidentemente – ha concluso – all’Aquila c’è qualcuno che vuole ‘suicidarsi’, portandosi dietro l’intera città: non riuscirei a leggere diversamente la logica seguita da chi ha ritenuto ed evidentemente continua a ritenere che il futuro dell’Aquila possa prescindere dalla propria Università”.
PD PROVINCIALE: “CHIODI CONFERMA INADEGUATEZZA NEL GESTIRE LA RICOSTRUZIONE”
L’AQUILA – “La scelta del Commissario Chiodi di non convocare l’ Università dell’ Aquila al Tavolo degli enti della ricostruzione è significativa: Chiodi ha dimostrato ancora una volta la propria inadeguatezza a gestire la delicata fase della ricostruzione”.
Ad affermarlo è Andrea Fidanza, responsabile Università del partito Democratico dell’Aquila.
“All’importante incontro con il Sottosegretario Gianni Letta hanno preso parte una nutrita rappresentanza delle amministrazioni locali, ma nessun rappresentante dell’Università è stato convocato per questa importante iniziativa. Un’azione, questa, in grande contraddizione con la più volte decantata frase ‘L’ Aquila, città universitaria’”.
“Il Partito Democratico ritiene scellerata e distratta l’azione di Chiodi e invita a ripensare il tavolo non solo con i rappresentanti dell’ Università dell’Aquila, ma anche con gli studenti che, nonostante le mille difficoltà incontrate quotidianamente per la mancanza di servizi, hanno scelto di continuare gli studi nel nostro capoluogo dimostrando ancora una volta di essere la vera forza motrice di un territorio che fatica a ripartire”.
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