L’AQUILA – “Dopo 4 anni passati invani in attesa di una ricostruzione che tarda a venire, l’esasperazione della popolazione aquilana è esplosa in tutto il suo fragore con la clamorosa protesta del sindaco Massimo Cialente. Sono oggi evidenti tutti gli errori commessi da un Governo che ha fatto dell’Aquila un set cinematografico nel quale celebrare i fasti della presunta efficienza del berlusconismo”.
Lo afferma Giuliano Di Nicola, capogruppo al Comune del capoluogo abruzzese dell’Idv, Italia dei valori.
”Era stata proposta all’epoca da parte del sindaco una tassa di scopo – prosegue Di Nicola – unica via sicura e percorribile per assicurare un flusso costante di denaro capace di consentire una completa ricostruzione della città. Probabilmente le new town, già progettate e pronte nei cassetti dei potenti, hanno dirottato risorse preziose verso decisioni che oggi sono sotto gli occhi di tutti per lo scempio compiuto, la distruzione ulteriore della città e i conseguenti scandali su cui la magistratura sta cercando di fare luce”.
”Sotto lo slogan ’non mettere le mani nelle tasche degli italiani’, si è’ compiuto il più scellerato strazio della città – aggiunge il consigliere comunale dell’Idv – non completamente distrutta dal terremoto, ma dalla burocrazia! Oggi siamo costretti ad elemosinare ciò che è un nostro diritto: vivere nella nostra città completamente ricostruita, come già accaduto altrove in analoghe calamità”.
”Visto che si è dato vita ad un Governo di cosiddette larghe intese, che sia la ricostruzione dell’Aquila la prima e principale intesa – conclude Di Nicola -. Non si deve umiliare un popolo! L’Idv del capoluogo abruzzese è al fianco di Cialente nel sostenere una sacrosanta protesta che deve essere di tutti i cittadini al di là e al di fuori di ogni schieramento politico. Avremo tempo a riprendere le nostre diatribe, ma solo a città ricostruita”.



