L’AQUILA – Parte dalla cultura la rinascita del centro storico dell’Aquila, in particolare con il recupero di due luoghi simbolo, il Teatro comunale e teatro San Filippo, che faranno da apripista ai progetti di ricostruzione di edifici pubblici e monumentali presenti nel cuore della città.

Ad annunciarlo, questa mattina, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, l’assessore alla Ricostruzione dei beni culturali Vladimiro Placidi, il funzionario del vice commissario ai Beni culturali, Luciano Marchetti, Giuseppe DI Girolamo, e l’assessore alla Cultura del Comune Stefania Pezzopane.

I fondi, 65 milioni in tutto (47 previsti dalla legge 77 per il terremoto e già disponibili, 18 programmabili attraverso finanziamenti Cipe) verranno affidati dal Comune direttamente ai soggetti attuatori degli interventi: ufficio del vice commissario Marchetti, Provveditorato alle opere pubbliche o Soprintendenza.

“È la dimostrazione – ha spiegato Cialente – che quando le scelte vengono effettuate dal Comune e non da quelle che ho ribattezzato ‘le truppe di occupazione’, le cose funzionano . Noi sappiamo ciò di cui abbiamo bisogno”.

IL COMUNALE

Per gli interventi sul Teatro comunale, come già annunciato da AbruzzoWeb, è previsto un doppio asse di interventi: il primo, da 1,6 milioni complessivi recuperati dalla trasmissione ‘Porta a Porta’ del giornalista Bruno Vespa, sarà finalizzato all’adeguamento statico e antisismico della struttura.  Previsti 270 giorni di lavoro, che dovrebbero partire già dalla metà di agosto.

Al primo lotto di lavori se ne aggiunge un secondo, sempre a carico del vice commissario per i beni culturali, da oltre 10 milioni di euro per il cui completamento è previsto il ricorso a collaboratori esterni, come l’architetto Elisabetta Fabbri, che si è già occupata della ristrutturazione del teatro San Carlo di Napoli, del Petruzzelli a Bari o della Scala a Milano.

“Tre anni in tutto per avere di nuovo a disposizione il teatro”, hanno annunciato in conferenza Placidi e Di Girolamo.

Per accorciare  sui tempi di realizzazione dei lavori Di Girolamo ha spiegato che “sarà possibile visto che la  struttura del vice commissario può agire in deroga su alcuni aspetti. Uno degli impegni richiesti alle ditte che hanno partecipato all’appalto integrato non è solo quello del rispetto dei tempi, ma dell’anticipo della consegna dell’opera qualora vi sia la possibilità”.

Con l’appalto per il secondo, più corposo, lotto di lavori si procederà al miglioramento della strutura, “per renderla funzionale sia al teatro si alla musica” ha spiegato Di Girolamo che ha aggiunto: “La progettazione per i lavori più complessi partirà già durante l’esecuzione dei lavori del primo lotto per guadagnare tempo”.

IL SAN FILIPPO

Il teatro San Filippo, situato all’interno di un ex chiesa barocca a ridosso di piazza Duomo, costerà 2 milioni 405 mila euro: anche in questo caso previsti due fasi di intervento. Una prima, per complessivi 120 giorni, per il consolidamento della zona dell’abside, e un secondo lotto per la ricostruzione complessiva per 320 giorni di lavori che potrebbero essere consegnati alla fine del mese di settembre.

“Per i lavori sul San Filippo” ha spiegato Placidi “bisognerà risolvere alcuni questioni di tipo burocratico, oltre che tecnico, considerata la promiscuità dell’ex chiesa con alcuni edifici privati” ha sottolineato l’assessore Placidi.

CIALENTE: “SENZA TRUPPE DI OCCUPAZIONE SI PUO’ LAVORARE BENE”

Con la scelta di affidare i fondi direttamente ai soggetti attuatori il Comune dell’Aquila “ha dimostrato di poter lavorare, e bene. Quando, invece, le scelte vengono fatte dalle ‘truppe di occupazione’ le cose vengono rallentate o bloccate, come è accaduto con il progetto di recupero dell’area di Piazza della Prefettura” ha dichiarato Massimo Cialente che ha aggiunto: “Noi sappiamo cosa ci serve”.

“Il primo obiettivo è di riportare la vita in centro storico, partendo dai luoghi dove si può fruire e respirare la cultura – ha aggiunto il primo cittadino – il prossimo step sarà coinvolgere gli enti, anche quelli previdenziali, che prima del terremoto avevano gli uffici in centro per valutare la possibilità di riportare in centro i lavoratori. Se non si fa in questo modo si rischia che il cuore della città diventi un museo a cielo aperto, come a Gemona, Nocera Umbra o Camerino, dove a seguito del decentramento di uffici e attività nessuno vi è più ritornato”.

Infine un nuovo attacco alla struttura tecnica di missione: “Giovedì ci sarà una riunione per vedere a che punto è il progetto dei 1000 appartamenti per Natale. Io e l’assessore Placidi abbiamo dovuto reperire personalmente 123 pratiche per le parti comuni di altrettanti appartamenti. È allucinante, così come è inadeguato l’approccio della Stm per la soluzione dei problemi legati alla ricostruzione”.

PEZZOPANE: “ALLARME ISTITUZIONI CULTURALI”

A precedere la conferenza stampa sulla ricostruzione dei due teatri si è svolta una riunione tra tutte le associazioni culturali cittadini e l’assessore Stefania Pezzopane.

“Tutte le istituzioni hanno lanciato un duplice allarme: quello legato agli spazi, e noi stiamo cercando di fare la nostra parte, e quello sui fondi necessari per la sopravvivenza di questi Enti che hanno fatto la storia della città”.

“Qualche mese fa tutti hanno assistito alla promessa dell’allora ministro alla Cultura Sandro Bondi del finanziamento della cultura aquilana attraverso un apposito capitolo all’interno dei fondi ‘Arcus’”.

“Chiediamo che ci sia una proroga dei fondi ‘stabili’ che vengono destinati agli enti che fanno cultura e che venga mantenuta la promessa del finanziamento attraverso le somme reperite dal fondo Arcus”.