L’AQUILA – “Abbiamo perso un anno. Proprio un anno fa l’Italia dei valori proponeva, insieme ad altri consiglieri regionali, l’istituzione di una commissione speciale per il terremoto”.
Lo ha affermato il capogruppo regionale dell’Idv, Carlo Costantini, secondo il quale l’organismo avrebbe dovuto “confrontarsi quotidianamente con il territorio, i comitati, le categorie sociali, le istituzioni locali; far nascere dal confronto democratico proposte concrete; accompagnare l’attività del commissario per la ricostruzione”.
“E sempre un anno fa – ha aggiunto – l’Italia dei Valori iniziava, per prima, a rappresentare l’esigenza di una legge sulla ricostruzione per superare la barbarie delle ordinanze a termine, provvisorie nei contenuti e nelle prospettive e spesso anche confuse e contraddittorie”.
“Oggi – ha ricordato Costanini – il Consiglio regionale ha accolto la proposta di istituzione della commissione speciale e le ha affidato come compito prioritario l’elaborazione di una legge sulla ricostruzione da presentare al Parlamento, da redigere utilizzando i testi e i contributi già elaborati sul territorio, assicurando il confronto costante e la partecipazione attiva degli attori locali”.
“È stata anche accolta dalla maggioranza – ha sottolineato – la terza proposta dell’Italia dei valori, quella che prevede l’istituzione di una commissione d’inchiesta su Abruzzo Engineering per fare chiarezza sul passato, perché solo da un’operazione verità sul passato può nascere la prospettiva e la speranza di valorizzare gli investimenti e di strutturare il lavoro”.
“Siamo convinti che queste decisioni, seppur tardive – ha concluso Costantini – possono favorire un nuovo inizio, fatto di partecipazione democratica e di visione del futuro. Ma continuiamo ancora a chiederci perché queste proposte siano dovute arrivare da una forza di opposizione, come l’Italia dei valori, dopo mesi di ostacoli e di rifiuti ingiustificati opposti da Chiodi e dalla sua maggioranza”.





