L’AQUILA – “È una situazione paradossale, costringere il Comune dell’Aquila ad aderire al consorzio di palazzo Vastarini-Cresi significa rischiare di perdere il finanziamento da 10 milioni di euro, già stanziato, per il rifacimento dell’ex monastero di Santa Teresa”.
È questo il commento dell’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano in merito alla vicenda dell’aggregato “ballerino” prima pubblicato e poi revocato su cui il Tar si è espresso dando ragione ai cittadini ricorrenti.
“Non conosco bene la situazione e non ho letto la sentenza – spiega Di Stefano – però è certo che il Comune i soldi li ha, il consorzio ancora no, e sicuramente non possiamo mettere in mano al consorzio il nostro contributo, che deriva da fondi pubblici e deve essere appaltato secondo le regole”.
“Queste cose – aggiunge l’assessore – le abbiamo scritte più volte al consorzio di palazzo Vastarini e avevamo suggerito l’idea di fare due progetti separati con coordinamento delle parti comuni, ma evidentemente i proprietari non vogliono”. (pi.bi.)



