L’AQUILA – Irregolarità nelle pratiche di costituzione dei consorzi nel centro storico dell’Aquila e interventi sulle case “E” bloccati per i ritardi nell’attuazione della decisione del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, di dare mandato ai Comuni per stabilire l’inizio e la fine dei lavori in un modulo specifico.

È un quadro piuttosto desolante quello relativo alla fase di ricostruzione post-terremoto, che stenta a partire sia per la già lunga e complessa filiera burocratica, che riguarda gli aggregati edilizi da ricostruire, sia per ulteriori complicazioni che potrebbero derivare da una errata gestione delle pratiche da parte del Comune.

DENUNCE IRREGOLARITÀ PER CONSORZI CENTRO STORICO

Le illegittimità nelle pratiche di costituzione dei consorzi, nel centro storico dell’Aquila, sono state denunciate da diversi cittadini che hanno già presentato le proposte di aggregati.

In un caso, un gruppo di persone si è rivolto al giudice presentando una denuncia e chiedendo di fare luce sull’operato dell’amministrazione comunale, fatto questo che potrebbe attivare dei contenziosi legali a catena con il rischio di rendere ancora più lunga la definizione dei progetti di ristrutturazione e di paralizzare, l’attività di ricostruzione vera e propria, quella delle parti di pregio della città.

I ricorrenti esprimono le preoccupazione che la già lunga e complessa filiera burocratica, che riguarda gli aggregati edilizi da ricostruire, potrebbe essere ulteriormente complicata da una errata gestione delle pratiche da parte del Comune.

In particolare, i cittadini in questione sostengono che le verifiche sulla veridicità di quanto dichiarato non sarebbero effettuate in maniera puntuale, soprattutto per quanto riguarda gli edifici antichi. In questi ultimi casi, infatti, è più difficile avere delle planimetrie precise e l’esatta consistenza delle quote di proprietà.

La normativa in materia prevede che, dopo la pubblicazione all’albo pretorio dell’ente dell’aggregato edilizio, i proprietari o i titolari di diritto reale di uso, usufrutto o abitazione sulle unità immobiliari debbano sottoscrivere l’atto di costituzione del consorzio davanti al segretario generale o un suo delegato.

I firmatari devono detenere almeno il 51 per cento della superficie lorda coperta complessiva dell’aggregato.

CASE ‘E’ BLOCCATE PER ASSENZA NUOVO MODULO TEMPI

Interventi sulle case “E”, le più danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009, bloccati per i ritardi nell’attuazione della decisione del commissario per la ricostruzione, di dare mandato ai Comuni per stabilire l’inizio e la fine dei lavori in un modulo specifico.

Le pratiche pronte, anche quelle ammesse al contributo, e quelle in preparazione, sono bloccate dal fatto che il modulo non è stato ancora predisposto.

Secondo imprese e cittadini si rischia la paralisi visto che il nuovo adempimento procura un aggravio di lavoro a fronte di un organico che rimane invariato, per molti non adeguato. Imprese e cittadini parlano di 3mila pratiche.

Sulle “E” sono numerosi i problemi sorti in corso d’opera, provvedimenti e casi denunciati da ordini professionali e governance, situazione che ha creato finora ritardi molto gravi.