L’AQUILA – Due mesi per completare la progettazione preliminare della ricostruzione dei 20 cimiteri dell’Aquila, quello momumentale del capoluogo più i 19 delle frazioni.

Ad annunciarlo è l’assessore comunale alle Opere pubbliche, Ermanno Lisi, che spera così di avere a disposizione i 5 milioni promessi dal capo della Struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana, nell’incontro dello scorso 30 dicembre.

La disponibilità del commissario Gianni Chiodi c’è, i quattrini pure, ma prima che siano effettivamente stanziati il Comune deve completare le procedure tecniche: ecco perché è auspicabile una certa celerità da parte dell’amministrazione.

Quello del cimitero è un problema che AbruzzoWeb ha sollevato già dallo scorso agosto, denunciando le condizioni scandalose in cui versa il camposanto aquilano: lapidi esplose, soffitti crollati, edifici inagibili frequentati da decine di aquilani, loculi mai realizzati e pericolanti, degrado ed erbacce ovunque.

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Dopo un rimpallo di responsabilità tra il Comune, che ha tirato fuori le carte con cui già il 3 maggio 2010 chiedeva i finanziamenti, e lo stesso Chiodi, che ha ammesso di non averne mai saputo nulla, finalmente la situazione si è sbloccata a fine 2010. Un anno e mezzo dopo il sisma.

Ora la palla ce l’ha la squadra di Lisi, che dovrà correre per porre rimedio all’indecente situazione il prima possibile.

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