L’AQUILA – “Il servizio informatico svolto da Selex, società individuata durante il periodo di gestione della Protezione civile nazionale, aveva un costo annuale pari a circa 2,5 milioni di euro, contro un costo preventivato dal Servizio informativo regionale di 370 mila euro annuali, con un possibile risparmio di oltre 2,1 milioni di euro”.

È la risposta del commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, alla lettera aperta dell’assessore Gianfranco Giuliante arrivata oggi che insinuava dubbi su una gestione clientelare del servizio informatico, con affidamento diretto a enti che si sono poi appoggiati a privati.

Chiodi si limita a dare una risposta tecnica e non politica alla lettera aperta dell’assessore, che contiene spunti polemici già trattati in passato con sue contestazioni sui costi della governance. Per le valutazioni di tipo politico, evidentemente il governatore vuole ragionare a freddo.

“Per ragioni organizzative e nelle more di una necessaria autorizzazione attraverso un’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri che ne consentisse la copertura dei costi sull’emergenza e non sul bilancio regionale – prosegue Chiodi – gli uffici della Regione hanno proposto, tramite l’assessore competente, apposita delibera di Giunta con cui si autorizzava il Sistema informativo regionale ad avvalersi della Agenzia regionale per l’iformatica e telematica (Arit)”.

Secondo quanto affermato della struttura commissariale, la delibera è stata approvata in assenza del presidente Chiodi e alla presenza dell’assessore Giuliante.

Nelle more delle relative procedure di evidenza pubblica, va avanti la Sge, proprio per conseguire i risparmi attesi, l’Arit, estendendo le risultanze di una gara già da tempo espletata, ha utilizzato, come previsto dall’oggetto della stessa gara, alcune risorse specialistiche della Euroinformatica, la società teramana su cui ha puntato l’indice Giuliante, per attivare i necessari servizi.

“Tra l’altro – conclude il commissario – l’utilizzo dell’Arit è raccomandato da una specifica legge regionale del 2000 e da una deliberazione del Consiglio regionale dello scorso giugno. Dalla gara prossima ci si attende un ulteriore risparmio sui costi”.