L’AQUILA – Quando si parla di lavori di ricostruzione, all’Aquila, il pensiero va subito alle numerose inchieste sulle presunte truffe e sugli appalti gonfiati, va a chi rideva quella notte e a chi potrebbe ridere ancora oggi, alle spalle di chi dopo quattro anni si ritrova ancora senza casa.
È in questo clima di assoluta diffidenza che si comprende la reazione di sospetto da parte degli inquilini delle case popolari della frazione di San Gregorio quando un geometra e un ingegnere si sono presentati per parlare dei lavori di ricostruzione delle abitazioni classificate “A con lavori” e “B”, dove la gente è tornata ad abitare da anni nonostante le vistose crepe sui muri. Le altre, quelle classificate “E”, attendono ancora di essere demolite.
Stando a quanto riferito da alcune famiglie che vivono lì, il geometra Fernando Picchioni e l’ingegnere Giorgio Giordani si sono presentati come emissari del Comune per “capire se tutti gli inquilini fossero d’accordo a effettuare i lavori di riparazione delle abitazioni”. Un’affermazione suonata piuttosto strana, visto che ogni decisione sugli immobili spetta all’ente comunale, proprietario degli alloggi sui quali gli assegnatari pagano un canone d’affitto.
A destare maggiori sospetti, i due modelli di lettera intestati al -Settore Patrimonio del Comune dell’Aquila lasciati dai due tecnici ad alcuni degli inquilini delle case popolari. Documenti aventi come oggetto la dicitura“Lettera di intenti per il recupero di immobile facente parte del complesso residenziale sito nella frazione di San Gregorio”, con gli appositi spazi vuoti da compilare con il numero dell’abitazione assegnato dalla Protezione civile.
Sottoscrivendo una delle due lettere, ogni famiglia chiede di “affidare i lavori di riparazione post-sisma di cui l’edificio in mia assegnazione necessita all’impresa Scimia Lavori”, sita a Civita di Bagno. Con l’altra si chiede di “affidare l’incarico per le prestazioni tecniche necessarie […] ai tecnici geom. Picchioni Fernando […] e ing. Giordani Giorgio”.
Nel modello di lettera si precisa anche che “Nulla è dovuto da parte degli inquilini per quanto riguarda le prestazioni tecniche, le quali saranno a totale carico dell’amministrazione comunale con i contributi che il comune stesso destinerà all’intervento”.
Le famiglie di San Gregorio vogliono vederci chiaro e per questo motivo chiederanno spiegazioni al Comune.
Una lettera del genere, comunque, anche se sottoscritta dalla maggioranza degli inquilini, non dovrebbe avere molta validità visto che per l’affidamento dei lavori bisogna procedere per gare d’appalto pubbliche. (red)



