L’AQUILA – “Abbiamo avuto problemi con alcuni ricorsi al Tar e con le varianti in corso d’opera, ma i lavori, tranne in un caso, sono partiti su tutte le case ‘B’ e ‘C’ di proprietà dell’Ater”.
Risponde così Piergiorgio Merli, commissario dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale dell’Aquila, alle sollecitazioni rivolte dal coordinatore della Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge), Roberto Petullà: “l’Ater si spicci a far partire i lavori, visto che l’80 per cento degli sfollati ospitati negli alberghi sono inquilini delle case popolari”. Molti di essi, questa mattina, si sono visti recapitare in albergo la disposizione di Petullà che prevede il loro trasferimento nella scuola della Guardia di finanza a Coppito (L’Aquila).
“L’inizio delle operazioni di ripristino delle agibilità – spiega Merli – hanno avuto uno stop a causa di alcuni ricorsi presentati al Tar in ordine all’assegnazione dei lavori, per cui abbiamo dovuto aspettare che i giudici amministrativi si pronunciassero, in una sola circostanza, però, il tribunale ha dato ragione ai ricorrenti, quindi per il resto abbiamo dato avvio ai cantieri”.
“Altri rallentamenti li abbiamo avuti perché si sono rese necessarie delle varianti in corso d’opera su alcuni fabbricati di nostra proprietà – aggiunge Merli – ma, anche in questo caso, abbiamo provveduto”.
“Quindi oggi – prosegue il commissario dell’Ater – quasi tutti i lavori sono in fase d’esecuzione”.
“Per velocizzare i tempi di rientro nelle case – annuncia Merli – stiamo pensando, dove possibile, di certificare la parziale agibilità, allegerendo così i costi dell’assistenza emergenziale per una fascia degli affittuari dell’Ater”. (pi.bi.)



