L’AQUILA – Da un incontro tra i soprintendenti ai Beni culturali per l’Abruzzo e i rappresentanti delle arcidiocesi e diocesi abruzzesi è nata l’idea di creare una banca dati di tutti gli edifici abruzzesi di pertinenza ecclesiastica danneggiati e non dal sisma del 6 aprile 2009.
La banca dati dovrà servire per velocizzare il processo di acquisizione dei necessari finanziamenti per gli eventuali restauri in modo da aprire interesanti prospettive di collaborazione fra gli organi periferici del ministero per i Beni e le attività culturali (Mibac) e le curie vescovili.



