L’AQUILA – Anche la ricostruzione delle Chiese va fatta con appalti pubblici, fermo restando il parere, non vincolante, delle diocesi.
Lo prevede un emendamento presentato dalle relatrici alla legge di Stabilità tra cui la senatrice del Nuovo centro destra Federica Chiavaroli, e che in sostanza equipara gli edifici di culto ai beni culturali, che non possono, quindi, andare in affidamento diretto.
Con la norma le attività di riparazione o ricostruzione finanziate con risorse pubbliche di chiese o degli edifici destinati alle attività di culto sono considerate “lavori pubblici”.
Chiavaroli spiega che si tratta “di un intervento per la ricostruzione post-terremoto a L’Aquila, per snellire le procedure di ricostruzione. La ricostruzione delle Chiese è affidata al Provveditorato dei lavori pubblici per una questione di coordinamento dei lavori”.



