L’AQUILA – Dopo la ribellione del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, le nuove decisioni della struttura commissariale creano malcontento anche nella popolazione.
Un gruppo di anziani, infatti, ha protestato per lo stato di preoccupazione che ha innescato, soprattutto tra le persone più in difficoltà, la direttiva del vice commissario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti, con cui vengono inasprite le condizioni per ottenere i benefici concessi dalla legge ai terremotati, in particolare sull’assegnazione di alloggi, progetto C.a.s.e., Map e sistemazione alberghiera.
Il messaggio che ha accompagnato le nuove disposizioni ha gettato nello sconforto numerose persone; non sono pochi coloro che si stanno presentano giornalmente negli uffici della struttura per la gestione dell’emergenza (Sge) per chiedere spiegazioni.
A tale proposito, è stata denunciata la mancanza di correttezza e sensibilità del trattamento da parte di alcuni rappresentanti della struttura, gestita dallo stesso vice commissario.
“Capiamo che bisogna scovare i furbi – denuncia il gruppo di anziani – ma non si possono lanciare certe iniziative senza pensare che si destabilizza la popolazione, che costituisce la stragrande maggioranza, che è in difficoltà e che non può avere altre preoccupazioni al già pesante fardello di disagi causati dal terremoto del 6 aprile 2009”.
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